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martedì 27 maggio 2014

Vota biemmevu


Un ragazzo tedesco che ho conosciuto un po' di anni fa un giorno mi ha detto: “Non mi piacciono le BMW”
Ma le BMW sono molto belle” ho risposto io.
Le cente non comprra le BMW perché zono pelle, le compra per far federe agli altri che hanno la BMW”.
Memorizzate questa frase, anche con l'accento italiano, se vi viene meglio. È fondamentale per seguire il ragionamento.
A me le BMW piacciono, anche se non potrò mai permettermene una, ma proprio ieri pensavo che, se quel mio amico tedesco avesse ragione, ci sarebbero in giro per le strade troppe BMW per pensare che il paese possa farcela a cambiare marcia.
E diciamo BMW ma per par condicio potremmo citare una qualsiasi delle altre auto da più di 40.000 euro che viaggiano per le vie attorno a casa mia. 
 
Ma non è di macchine costose che voglio parlare.
Il punto è che il mondo è diviso in tre: una parte che è così, con la BMW che non si può permettere salvo sacrificare altre cose e finire per credere che da questo passi la propria realizzazione, una parte che vuole essere così ma proprio non ci arriva a comprarsela, ed una piccolissima parte che al limite se la prenderebbe anche ma, in ogni caso, non è molto importante perché ciò che conta è sollevare lo sguardo un po' oltre il recinto di casa propria, ed elevare la cultura, pensare al futuro dei propri figli, non lasciare indietro nessuno e, nel limite del possibile, valorizzare l'ambiente che tanto si potrebbe fare, anche senza dire semplicemente no.

Ed invece siamo ancora qui, a contare le BMW e a renderci conto che siamo soli e che i valori che crediamo universali li portiamo avanti solo noi. 
E gli altri non ci ascoltano nemmeno o pure sono bloccati da pregiudizi antichi o da una fede logora ma difficile da eliminare come le vecchie tettoie di eternit. 
 
Voglio votare anch'io” ha detto Pee domenica fuori dal seggio.
Ed invece di giovani se ne vedono pochi, a votare. Disaffezionati e stanchi di non essere ascoltati. Forse, spero, stanchi di pensare che non sei nessuno se non hai la BMW, soprattutto con la prospettiva di non poterla davvero avere mai. 
Ma senza più la voglia di provarci a cambiare qualche cosa, arresi.  
Quel “voglio votare anch'io” va coltivato, come la capacità di disegnare, la sua voglia di correre, il gusto per le verdure di stagione.
Mi spiace per noi genitori: anche questo compito dobbiamo assumerci.

martedì 12 luglio 2011

Khomeinomeopatia


Prendo spunto da un bel articolo di Polly su Genitoricrescono sull'allattamento per passare in rassegna alcune criticità che mia moglie ed io ci siamo trovati ad affrontare nel confronto con altre mamme e altri papà.
Faccio una breve premessa: avete mai trovato uno che, pur non essendo iscritto a qualche lista politica, vi dichiari di aver votato Berlusconi o Lega? Io no. Spiego: da noi, nessuno vota Lega o Berlusconi. Eppure vincono sempre loro. Lo stesso vale per l'educazione dei bambini. Qualcuno ha mai trovato qualcuno che si dichiari fovorevolissimo alle vaccinazioni, al latte artificiale, all'addormentare i bimbi in braccio o nel lettone della mamma e del papà? Nemmeno io. 
Avviso subito tutti quelli che stanno già chiamando la tutela minori per denunciarmi che neppure io sono assolutamente a favore di tutto questo. Io, di base, sono assolutissimamente contro gli “assolutissimamente”. Sonop contro i fondamentalisti. 




Perchè, come dico sempre: gli assolutisti che generalizzano mi stanno tutti sul cazzo.
Pur dando atto che la posizione di partenza è sempre molto valida e condivisibile.

Ad esempio, anche noi come Polly abbiammo allattato al seno Mary-chan fino ai dieci mesi mentre con i gemelli ci s'è fermati a due (mi ci metto dentro pure io perchè con i gemelli anche il papà ha un ruolo cruciale). Ci siamo fermati per non dover ricoverare Silver che stava uscendo pazza, non perchè non credevamo più alla naturalezza dell'allattamento al seno anche per i gemelli.
A proposito di Madre Natura penso sempre all'esperienza africana in Sierra Leone; se nasce una coppia di gemelli in un villaggio, viene allattato sempre in prevalenza il più robusto dei due. L'altro si prende ciò che rimane. Se ce n'è, bene! Sennò credo che non serva spiegare come va a finire. Questa è la cosa più vicina alla natura che ho incontrato nella mia vita. 
Poi: Maria è nata con un cesareo d'urgenza perchè era diventata bradicardica. Se non ci fossero stati i medici ora sarei vedovo e senza figli. Con buona pace di una mia amica che ha voluto partorire in casa. Poi sono il primo che considera il reparto ospedaliero un postaccio che manco una caserma.
Lo stesso vale per tutti gli altri aspetti.
Provo ad alleggerire parlando di un aspetto meno pesante. L'addormentamento in braccio. È sbagliato, sbagliatissimo. Pee però non dorme se lo metto nel suo letto. Non solo; per motivi di spazio i gemellini utilizzano lo stesso letto ai lati opposti. Pee migra e rompe le balle al fratello che, invece, dorme della grossa. Cosa fareste voi? Io lo addormento in braccio in attesa che abbia l'età per capire i ragionamenti. Con Maria ha funzionato. Però non ditelo a nessuno.