Circa
un anno mi ero fatto tutto un film sul mio prossimo compleanno,
quello del conto tondo, lo scollinamento della vita, il traguardo che
ha dato fama a Marina Ripa di Meana; volevo prendermi ferie, calzare
gli scarponi da montagna e salire sul Summano in solitaria. E lassù
sedermi, mangiarmi un panino e guardare la vallata facendo un
bilancio sommario e forzatamente positivo dei miei primi 40 anni.
Poi
è passato qualche mese, la passione per la corsa è cresciuta, ho
comprato quelle assurde scarpe con le dita e allora l'escursione
poteva essere fatta corricchiando, con i paletti da trekking.
Intanto,
per non saper né leggere né scrivere mi ero fissato le ferie.
Poi
arriva la prima sorpresa: il mio compleanno è il giorno delle Ceneri
ed i bimbi sono a casa. Anche Silver, per l'occasione.
Pare
brutto tener fede ad un programma individualista quando l'alternativa
è una giornata bonus con tutta la famiglia. Vabbè, farò una
corsetta all'alba come fosse Domenica e poi tutti a Venezia in treno.
Che siamo l'unica famiglia che a Venezia ci va a Carnevale appena
finito, giusto per gustarsela ancora più decadente.
Poi ancora,
quindici giorni fa, cado in garage e mi incrino una costola.
Corricchio e tengo botta ma il dolore passa molto più lentamente di quanto mi sarebbe piaciuto. L'altra
sera, mentre spogliavo Pee per metterlo in doccia sento un crack alla
schiena. Probabilmente i muscoli del torace si sono stancati di fare
il lavoro della costola e mi hanno mandato a fare in culo.
Quindi
oggi non so se sarò a Venezia o a casa e, nel caso, cosa farò.
Di
sicuro c'è che compio 40.
Dovevo
nascere Ariete, invece ho iniziato subito a fare quello che arriva in
anticipo e son capitato Pesci.
Da giovane volevo fare il musicista in gruppo indie rock
quando ancora nessuno sapeva cosa fosse l'indie rock. Forse per
quello ho cambiato programma.
Dicevo di voler andare al cinema una
volta a settimana ma ho spesso preferito una pizza e quattro
chiacchere con gli amici.
Mio padre mi voleva ingegnere e per un po'
ho pensato di poterlo diventare.
Dovevo fare lo psicologo ma un
lavoro di cui mi sono innamorato mi ha portato altrove.
Mi sarebbero
bastati due figli ed ora, con tre, mi chiedo se sarebbe stato vero.
Non ho ancora smesso di sperare di poter dimagrire e ieri Silver per
la prima volta ha ammesso che, in effetti, la pancia è un po'
calata.
E così mi auguro almeno altri 40 anni, tutti di progetti da disattendere.

