Visualizzazione post con etichetta festa del papà. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta festa del papà. Mostra tutti i post

martedì 18 marzo 2014

Niente regali alla festa del papà


Caro San Giuseppe,
so che domani è la tua festa, per te come per tutti i papà, però perdonami ma io non ho pensato di farti nessun regalo.
So che sei stato un uomo eccezionale, hai inventato il concetto di MILF e, oltretutto, hai pure soprasseduto sulla F, perché eri un vero signore (anche se i Vangeli apocrifi ti accreditano una novantina d'anni per cui, senza Viagra, direi che non è stato tutto sto sforzo).
Ma non perdiamoci in sottilette, ok?
Sei stato il primo a pensare che la donna potesse essere qualcosa di più che un buco da riempire quando non avevi il calcetto, il lavoro o lo spritz time con gli amici. E so anche che non la pensavi come una mera esecutrice dei lavori domestici, quella che doveva farti trovare in tavola il minestrone con la teletta sopra appena rincasavi o che doveva lavare e stirare per tutti. Che già gli andava bene che avevate un figlio solo, che guarda, non venirmi a dire pure tu che triboli di più con uno perché ti prendi una randellata, ti prendi.
Ma insomma, tu sei stato un grande ma è ora anche di finirla con questa storia, ok?
Ci riflettevo un paio di settimane fa, che stavo stirando due cose finché mia moglie era andata a trovare uno zio in ospedale: “Dai, ragazzi, stiriamo che facciamo un regalo alla mamma”.
Complimenti El_Gae, potresti dirmi tu, che sei il mio faro, ottima scelta di frase.
Forse che ti senti di aver ricevuto un regalo quando tua moglie stira? Non preferisci un pacchettino da scartare, o un dolce alla crema?
È un regalo il bagno lavato, il letto rifatto, la lavastoviglie scaricata?
C'hai raggione, Peppe, che te devo dì?
E poi, continueresti, proprio davanti ai figli? È così che cerchi di crescerli nella parità dei diritti e dei doveri?
Si si, ho sbagliato, scusa...
Ma Peppè, perdona a papà, torniamo in tema e piantiamola con i dialoghi che questa è una lettera e non una sceneggiatura.
Direi che proprio tu che sei stato il precursore di una visione moderna della donna dovresti essere il primo a ribellarti, a dire che è ora di finirla che la festa del papà non serve più a nulla, non serve soprattutto lontana dalla festa della mamma. Facciamo la festa dei genitori, come quella dei nonni. Facciamola due volte, se il problema è far quadrare il consuntivo delle feste ma lasciamo all'amore dei figli la distinzione.
Dai Giuseppe, sei stato il primo vero rivoluzionario della storia, con in più la mitezza di una persona che non si è mai messa sotto le luci della ribalta, fatti coraggio, ribellati.
Ti aiuto io.