Ci sono cose inconfessabili...
Che nemmeno su un blog bisognerebbe
dire. Una di questa è il fatto che capita di avere istinti
aggressivi verso i figli. È normale, credo.
È meno scontato riuscire a
controllarsi... ognuno ha le sue tecniche. Io mi sfogo
sguinzagliando il peggior turpiloquio di tutto il campionario.
E dire che arrivo da una famiglia dove
praticamente non si diceva nessuna parolaccia (a parte l'intercalare
“casso” che in veneto non significa proprio “cazzo”,
significa.... no, significa “cazzo”! Però detto in veneto non
sembra, ha una accezione più morbida (è un cazzo inoffensivo, in
sostanza).
Torniamo al dunque: mi sfogo con le
parolacce. Ma vado giù di brutto. Soprattutto durante l'imboccamento
e l'addormentamento/risvegli notturni.
E sapete qual'è il bello.
I piccoli si divertono. L'altra sera,
dopo l'ennesimo tentativo fallito di appoggiare Jack sul letto (non
ne voleva sapere di dormire e l'ho cullato per circa un'ora), l'ho
seduto sul seggiolone e gliene ho dette di tutti i colori. E lui giù
a ridere. Avrei voluto registrarlo.
E sapete qual'è l'ancora più bello?
Ridendo lui ha fatto ridere me, mi sono
calmato e sono riuscito a farlo dormire (se sei agitato non si
addormentano mai).
Per cui sotto di Porcoterapia.
Di seguito alcuni estratti dal dialogo
di ieri sera:
El_Gae: “Somaro”
Jack: “Ah ah ah”
E:”Suino”
J:”Ah ah ah (più acuto)”
E:”Stronzetto”
J:”Iiiiiiih”
E:”Sei arrivato per sbaglio! Lo sai,
vero?”
J:”ah ah ah, iiii, ghhh (estasi)”
E:”Ti propongo per la pubblicità dei
preservativi, sai?”
J:”ah ah ah, pa pa ppppa!”
E:”Maledetto quel divano infingardo e
la programmazione deludente della rai”
J:”eh eh eh eh eh eh (quasi con le
convulsioni dal ridere)”
E:”Sei una figarella, con te non ci
parlo (ma già fatico a reggere)”
J:”gggghhhhhh, pa pa pa pa pa pa (e
manate sul tavolo, che Jack è un po' cavernicolo, esterna la
felicità a clavate).
Approvato dall'associazione genitori di
casa mia, aut min ric, può dare dipendenza leggere attentamente il
foglietto illustrativo

