Oggi sarebbe facile fare ironia su Berlusconi e le sue strampalate promesse elettorali, no? Infatti magari poi mi scapperà di farne e mi piacerà pure.
Ma prima mi piacerebbe capire come mai siamo un popolo così incline a credere a queste stronzate che ogni tre per due ci vengono propinate dall'imbonitore di turno. Perchè, qualsiasi cosa si pensi, è inevitabile che qualche centinaio di persone (voglia il cielo non di più) finirà per crederci e accordargli il voto.
E non vale solo per la politica purtroppo: anni fa mi capitò di trovarmi invischiato in una truffa che per fortuna per me non ebbe conseguenze. Altre persone, però, ci persero un sacco di soldi semplicemente perchè si erano lasciate impressionare, avevano creduto al ciarlatano e, in seguito, anche alle sue minacce di ritorsione.
Eppure lo sanno tutti che non bisogna credere a quelli che ti fermano per strada e ti propongono di comprare le enciclopedie. Si sa che sono truffatori.
Con questo non voglio insinuare che Berlusconi sia un truffatore e, onestamente, non so come possa essermi saltata in mente questa associazione.
Lasciamo perdere.
Però faccio un esercizio e, se vi va, fatelo anche voi: se davvero vi potessero restituire qualcosa, quale sarebbe la promessa giusta?
Vado con le mie cinque possibilità:
- le palline da tennis nuove che mi ha rubato (anche se ha sempre negato) il mio compagno di scuola delle medie, ora avvocato
- L'accendino Zippo di mio nonno che mi hanno fottuto alle superiori (ero effettivamente un po' distratto)
- "Mezzanotte e 5 a Bophal" che ho prestato a chissachi ed era un regalo che ci tenevo.
- Il filmato di quel concerto in quel meraviglioso concerto che non mi capiterà mai più di suonarci
- La forma fisica che non mi ricordo dove l'ho messa
perdonate lo stile oltremodo cazzaro (e più del solito)... ma questo mese devo riservare la serietà per quel bollino la su, in cima a destra