Sono un po' in ansia!
Qual sorte di maniaco capiterà in questo ingenuo e pudico sito con un titolo così?
In realtà io volevo solo parlare dei bimbi che si ciucciano il dito
Arrgghhh!
Ho detto bambini. Adesso mi attiro pure i pedofili...
Cristo Santo, che fatica.
Cazzo ho detto Cristo, ora mi tocca farmi leggere anche dai maniaci religiosi
Ma Vaffanculo, io oggi manco volevo scrivere un post...
E allora perchè vieni a scrivere, se non vuoi, mica ti paghiamo per i post in più che scrivi, sai?
Ah, già, non ti paghiamo nemmeno per gli altri...
Vabbeh... compulsione, mettiamola così.
Ma c'era un'evento da festeggiare: Maria non si ciuccia più il pollice.
Avevo fatto anche un post su DonnaModerna, all'epoca in cui qualcuno pensava che io fossi uno in grado di scrivere roba seria, in cui dichiaravo la mia impotenza rispetto alla eliminazione del comportamento-problema (ah no?!) del succhiarsi il pollice.
Se infatti, dall'esperienza con i gemelli, si evinceva che con il ciuccio bastava una certa dose di creatività narrativa, un adeguato rinforzo e una consistente determinazione (oltre ad un posto sicuro dove nascondere gli odiosi orpelli in lattice), con il pollice tutto questo non funziona.
Vado ad elencare alcuni degli aforismi che possono essere utilizzati tenendo conto delle caratteristica personali del bimbo:
- Amore, ti rovini il ditino. Vedi com'è già arrossato e piagato?
- Tesoro, non ciucciarti il dito che ti vengono tutti i denti storti.
- Cucciolo, succhiarsi il pollice non è un comportamento socialmente accettabile a 15 anni.
- Caro, i tuoi compagni alle elementari ti sfotteranno un sacco se non smetti prima di ciucciarti il pollice.
- Amore, vuoi ciucciare anche il dito del mio piede per cambiare gusto ogni tanto?
- Ti taglio il dito con il trinciapolli.
Naturalmente non funziona nessuna di queste frasi.
O meglio: non funziona finchè il bimbo non decide che vuole smettere.
Maria ha deciso giovedì della settimana scorsa, in spiaggia, al mare. La sera, come fosse in crisi di astinenza, ha chiesto alla mamma se potesse dormire con lei, perchè aveva bisogno di aiuto.
Capito? Non ha ceduto alla tentazione, si sentiva fragile ed ha chiesto aiuto.
Avessimo tutti la capacità di riconoscere il bisogno di aiuto che ci portiamo dietro.
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