Vi siete mai chiesti chi siete
veramente?
Ma soprattutto, se doveste svegliarvi
con la memoria completamente resettata, cosa fareste?
Vi do tre possibilità:
- Nulla: se mi sveglio vuol dire che sono riuscito a dormire, è già un buon risultato
- Cerco di capire chi sono, ad ogni costo
- Alzo le spalle e ricomincio da capo, da ciò che vorrei essere.
Al momento mi attesto sulla numero 1.
Da queste parti, ultimamente, non si
dorme un cazzo. La cosa è piuttosto nuova. Capitava occasionalmente.
Ora i Terrible Twins si sono coalizzati, hanno sincronizzato i loro
nasi, le loro influenze e si danno il cambio perfetto. Ci sono fior
di aziende certificatificate ISO 9001 che se li sognano
dei cambi turno così efficienti: uno fa il turno 24-3, l'altro
3-6.
La 2 è esistenziale.
Io non sono mai
andato in crisi esistenziale; a parte quella volta in quarta liceo
quando mi hanno bocciato. Ai miei dicevano che avevo un atteggiamento
strafottente (superbo, irriverente). In realtà ero timido e
spaventato e i miei silenzi erano la mia
protezione. Ricordo bene di aver pensato che, se non erano in grado
di capirlo, forse si meritavano davvero la mia irriverenza.
L'episodio più eclatante capitò in quinta superiore: mandai alla
“Pagina dello studente” de “Il Giornale di Vicenza” l'elenco
delle frasi celebri e degli errori madornali dei professori. Lo
pubblicarono. Ebbi la sciagurata idea di fare una fotocopia e ad
appenderla alla porta della classe. Era firmato Les Paul. Un giorno
dopo il vicepreside mi convoca: “Sei stato tu, vero?” “Si” “
Ti è parsa la buona idea?” “Beh, era anonima” “Si! Ma se
parli di prof di chimica o matematica e poi lo appendi alla porta,
tutti sanno di chi stai parlando”. “Non ci avevo pensato”.
“Vabbè, non farlo più”. E sotto i baffi sorrideva. E poi aveva
associato, forse, il nome di Les Paul a me.
La 3 non l'ho mai provata.
Credo però
che se ripartissi da zero, prima o poi, magari per vie diverse,
tornerei a passare di qui.
“After changes upon changes we are
more o less the same”
The Boxer - Simon & Garfunkel