venerdì 16 marzo 2012

Desperate Choirwives


il seguente post è assolutamente autoreferenziale, tronfio e ricolmo dell'ego del suo autore.

C'è questo coretto scalcinato, che si trova ai piedi della collina, a pochi passi dalla futura casa.
Esiste da un sacco di tempo. Silver dice che ci suonava già che era in prima o seconda liceo. Ed erano talmente scarsi che, alla fine della messa, aspettavano dentro la chiesa che la gente se ne andasse dal piazzale per paura che le prendessero in giro. Erano quasi tutte ragazzine adolescenti, con tanto entusiasmo e poche competenze musicali.
Le canzoni venivano adattate un po' come veniva: abbassate di tonalità, il 3/4 diventava 4/4 anche durante il pezzo, alcuni incisi saltavano...
Prima di partire non contavano il 4 ma dicevano: pronti partenza via.
Ma non hanno mai mollato.

Quando io le ho conosciute avevo da poco incontrato Silver. Suonavo e cantavo nel coro del mio paese. Ero altrettanto incapace dal punto di vista musicale con l'aggravante che non sapevo (non so ancora) tenere il tempo. 
Ma nel mio coro c'erano dei musicisti davvero bravi e gli arrangiamenti delle canzoni erano sensazionali. 
Con il coretto scalcinato è stato amore a prima vista.
A Silver non pareva vero di avere il moroso così coinvolto, quando tutte le sue amiche lasciavano il coro a causa dei morosi. A me non pareva vero di coltivare una passione in comune con la mia ragazza quando tutti i miei amici avevano le fidanzate che storcevano il naso per i loro impegni musicali.
È diventato il Nostro Coro. Sempre scalcinato, sempre musicalmente approssimativo, ma vivo. La mia passione per la musica folk ha portato interessanti novità in un universo di tastierine e arrangiamenti pallosetti (eh! Diciamo la verità!). Due chitarre avevamo... e quelle facevamo bastare.
Per anni abbiamo cercato supporto nelle giovani generazioni. Con pessimi risultati. Verso i 18 anni lasciano, presi dallo studio, dagli impegni socio-culturali (quando va bene), dai morosetti esigenti (sti stronzi), dalla voglia di evadere dal Buchetto di Culo di paese paesetto.
Così una sera R. fa: “Secondo me il nostro coro non deve rivolgersi ai ragazzini. Servono le mamme che hanno bisogno dell'ora d'aria. Quelle ti garantiscono impegno ed eterna fedeltà”. 
Il coro è raddoppiato ed è sempre più divertente. Gli errori non ci spaventano più, ci sono cose più importanti.
In una sala si mollano i figli (le più grandicelle controllano i piccoli), nell'altra si canta. Marichan vive in funzione del venerdì sera. “Le amicche delle prove”, le chiama.
Ogni tanto si fa una magnada 
l'ultima Buona Novella "in casa". Io sono quello ciccio a dx con la cravatta
Tre anni fa la scommessa: La Buona Novella di De Andrè. Aiutati da qualche amico musicista e da una collega decisamente brava a scrivere abbiamo fatto una decina di date per la provincia. Sempre pienone nei teatri. Sempre soddisfazione.
La maggior parte delle mamme del coro non aveva mai ascoltato un pezzo di De Andrè.
No, dico, come se fa? Credo che il mondo possa essere un po' migliore se conosce De Andrè.
È per questo che torniamo ad abitare lì.

"Ma adesso che viene la sera ed il buio
mi toglie il dolore dagli occhi
e scivola il sole al di là delle dune
a violentare altre notti:
io nel vedere quest'uomo che muore,
madre, io provo dolore.
Nella pietà che non cede al rancore,
madre, ho imparato l'amore".
(Il Testamento di Tito, F.De Andrè)




21 commenti:

  1. Meravigliosi!Bravissimi tutti!

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  2. Il testamento di Tito è meravigliosa.
    De Andrè un mito.

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    1. Una meraviglia. La cantavo io da solista. Bellissima esperiena.

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  3. Amo moltissimo quel disco... e questo post mi ha fatto emozionare, ma non chiedermi il perché... ^_^

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    1. Eh no, adesso mi tocca chiedertelo ;)

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  4. non ho mai commentato il tuo post....anche se lo leggo sempre.
    Oggi lo faccio perchè questa foto qui sembra scattata nella foto dove 4 anni fa mi sono sposata..in un paesino vicino Vicenza...proprio come il tuo..;-)

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    1. no...Longare...giuro che ci assomiglia un sacco...

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  5. Fare parte di un coro dà grandi soddisfazioni, come sempre quando si è parte di qualcosa di grande. La mia esperienza risale a quando andavo a scuola dai Gesuiti, ma la ricordo sempre con gioia :)
    Bravi!

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    1. Si, non credo che la nostra sia un'esperienza grande. Di sicuro è uno stacco dallo stress quotidiano

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  6. De Andrè è indimenticabile...
    Io non ho mai fatto parte di un coro, ma alle elementari avevamo un miticissimo maestro che ci faceva divertire tantissimo..cantavamo De Andrè e i Beatles e a fine anno abbiamo fatto un concerto bellissimo (ho ancora il video)..purtroppo il maestro è morto alcuni anni fa..hanno scritto anche un libro su di lui..

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    1. De Andrè alle elementari. Wow. Magari lo proponessero anche oggi.

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    2. La mia maestra ci faceva cantare De Andrè e De Gregori, leggere le lettere dal carcere di Gramsci, vedere il film sull'assassinio Matteotti, giocare a scacchi, imparare bella ciao e il piave mormorava...

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  7. addirittura le date in provincia??? manch'io lo voglio un coro così!!!
    non fa niente se sono una campana?????

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  8. Si, beh, solo con la Buona Novella. Ora ci siamo dati una calmata (dopo quel giro di concerti sono nati qualcosa come 7-8 bambini, tra le mamme del coro) ;)
    Comunque se ti traserisci qui, vieni a cantare: faremo buon uso della tuà campanità

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  9. Cioè, allora noi che siamo diventati circa una trentina, tutti sotto i trent'anni (scusa per il gioco di parole, ma è così...) ed impegnati in un genere tostarello qual è il gospel siamo degli alieni?!? Eheheh... :P

    Mi associo ai complimenti di cui sopra, e quindi dico anch'io: bravi, mi piace! :)
    Gae, poi, non so, non ho mai ascoltato un tuo assolo per esempio, ma hai l'aria di essere un bravo musicista... ;)

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    1. No, Vince, non sono assolutamente bravo. E non lo dico per tirarmela. Se mi impegno faccio il mio compitino (sperando che non sia troppo impegnativo) e poi ci metto un po' di esperienza (quella, fortunatamente, aiuta). Mi diverto tanto, quello si. NOn baratterei un centesimo del divertimento con tutta la conoscenza musicale del mondo.

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    2. Hai ragione: il divertimento, quello è fondamentale.
      Anch'io posso dire di divertiri sempre a cantare, sin da quando ero un bimbetto. ;)

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  10. Infatti io continuo a cantare nel coro per l'ora d'aria settimanale. Dal 98, però!! E da noi il babysitting non c'è.
    E anche perchè l'organista è un figo da paura, ok.

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