venerdì 12 luglio 2013

Piper 8


È estate, fa finalmente abbastanza caldo e da un numero di minuti sufficiente per potercene lamentare e magari non avete voglia di ascoltare ragionamenti troppo elevati.
Tuttavia credo che un po' di riflessioni pedagogiche si possano sempre affrontare. Dopotutto anche
sotto l'ombrellone si può intavolare un bla bla con la vicina sull'”ah, signora mia”.
Stamattina leggevo il post (che parla di tutt'altro, leggetevelo) di The Queen Father (che conoscono tutti quindi che ve lo presento a fa'?) e mi si riaccendeva la lampadina su una questione che ogni genitore si trova ad affrontare ad un certo punto della sua esperienza genitoriale: come chiamiamo gli organi genitali con i bimbi?

Se vi guardate attorno troverete tutte le categorie sociologiche possibili:
  • I No-problematici tradizionalisti. Quelli che non si pongono il problema e lo chiamano come lo hanno sempre chiamato: Pippo, ciccio, uccello, pisello (pour lui). Patata, ciccia, farfalla (pour elle)
  • Gli edulcoranti catto-rispettosi: Come i primi, ma più catechisticamente formati e non enfatizzare certi argomenti. La differenza è il vezzeggiativo diminutivo: Patatina, pippetto, pisellino, farfallina, ecc.
  • Gli schietti (rari, ma esistenti): la mona, el casso, la figa (conosco solo gente che parla in veneto tra gli schietti.
  • I puristi: hanno un nome scientifico? Chiamiamoli con quello: Vulva, pene, testicoli, (com'era dottore il cognome della figa? Ah, si, vagina)
  • I neologisti: siccome non è corretto dare altri significati a parole che già ne hanno uno, proviamo ad inventarci un nome nuovo.
    Piccola digressione. Io sono anche d'accordo che patatina, in effetti, non è proprio il massimo perchè poi gli serviamo in un piatto d'argento il doppio senso quando saranno grandi e lo stesso vale per uccello e tutto il resto. E pensa il culo di quello che si chiama Filippo ma come dicevan tutti Pippo. Ma ha davvero senso far chiamare gli organi genitali con un nome che ha senso solo per noi? Sono perplesso.
    E poi in italiano ci sono un saco di parole che hanno più di un significato... adesso che ci penso.

Da piccolo i miei chiamavano il pene  "piperotto". Non so se lo fossero inventato o cosa. Fatto sta che piperotto è piuttosto bello. Io non l'ho mai associato a qualcosa che non va bene. Anzi, quando ho scoperto che non si chiamava piperotto davvero ci sono rimasto anche male.
Però non è che adesso io sia scevro dai doppi sensi e, vivendo nel mondo, non è che io ignori cosa possa significare la parola uccello.
Va ben, lascio la questione aperta perchè non riesco a decidermi a quale categoria appartenere.
Ditemi la vostra, se vi va.

Cito solo il grande Enzo Biagi che diceva: Difficile capire un Paese, scrisse un libellista, dove la stessa cosa è chiamata al Nord uccello e al Sud pesce.

34 commenti:

  1. Dunque vediamo: noi come genitori siamo no problematici. Ma i miei nonni erano edulcorantissimi, non si spingevano oltre cosino e cosina (cosetto= culetto).
    Buffo come da dove vengo l'intercalare più in voga sia belin, ma nessuno insegna ai bambini a chiamre belin il proprio pisello.
    Schietti non ne conosco.Puristi e neologisti neppure (ma forse non sono stata attenta).
    Quanto ai doppi sensi... bè, ma pensa se non ci fossero! Secondo me sono necessari, proprio a livello di linguaggio.
    Bon, c'è tout, belin che post impegnativo ;)

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  2. I migliori sono stati i miei che usavano pipì per lui e bernardina per lei (bernardina è geniale ammettiamolo). Noi si usa passerina e pisello/pisellino che dalle nostre parti, vanno per la maggiore, quindi direi che siamo a cavallo tra la prima e la seconda categoria.

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    1. Bernardina... Ti prego.... Risate grasse... Bernardina

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  3. Dalle parti nostre si usa pisara (forma dialettale di passerina) e pirullo, fino a qualche anno fa ora pisello (è grande, anche noi ci collochiamo quindi tra la prima e la seconda categoria.

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  4. Io da bambina coi miei li chiamavo pipi e cicina.
    Narra la leggenda che a un anno ne avessi indicato uno al mare, denominandolo "naba".
    Quindi propenderei per il neologismo :)

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    1. Naba sa di lingua atavica.. Bello

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  5. Va be' dai mi voglio rovinare (definitivamente)!
    Per le bambine semplicemente "fiorellino".
    Quando invece parliamo fra di noi (io e Freddy, dico) li chiamiamo con nomi propri: Billy e Picarella.
    Che categoria ho vinto?

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    1. Ma che razza di nome proprio è Picarella? ;)

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  6. Noi siamo in equilibrio tra gli schietti - "Amore, guarda, tuo figlio ha il cazzo duro!" - e i neologisti - e qui i nomignoli cambiano a seconda del momento. ;)

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    1. Però lo schietto lo si qualifica dopo che i bimbi iniziano a ripetere, meglio di qualsiasi altra parola, i nomi che affibiate a quelle robe lì

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  7. Io per ora patatina, ma sono nella prima categoria -jr. La migliore resta mia nipote, che credo fu lei a coniare Pilla. Mi piace un sacco!

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    1. Pilla ... C'era via pilla da ste farti. Devo andarci più spesso.

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  8. non avendo figli e non essendomi mai trovata nella situazione di doverli nominare con nipotini o Natallia posso comunque dirti come la chiamavano i miei genitori, Dio credo che fossero unici, proprio neologismo puro. Sederino, sì c'era il sedere dietro e il sederino davanti. Stop. La cosa non mi ha traumatizzata ecco questo lo voglio dire.

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    1. ooh anche i miei usavano questi termini!! Proprio assurdi, neh, pero' vabbe' dai siamo venute su bene lo stesso...
      Piperotto mi piace assai!

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    2. No dai vabbè sederino davanti AMO!! :-)

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    3. Sederino davanti m'è nuova... poi dice che i bimbi so' confusi ;)

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  9. Il gnappo ancora non parla quindi il problema addavenì. Però noi lo chiamiamo Didi. Ho rubato l'espressione a una mia amica che chiamava così il pistolino di suo figlio piccolo. Didi è un nome proprio. Come chiamarlo Gianni, Paolo, Gaetano, Federico... Il Didi è il Didi. Però, il bello è che ognuno ha il suo di Didi. Cioè, noi lo personifichiamo. Gli diamo un'esistenza sua propria. Una sua dignità :) Mi sembra il minimo ;)

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    1. Se ci metti l'accento sembra un fuoriclasse brasiliano ;)
      Più dignitoso di così....

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  10. Mah! Mi metterei fra gli esemplificativo-didattici, in quanto chè con mio nipote lo si chiama il pistillo (che può appunto pistallare) . Oh, e la passera si chiama appunto passera o anche fregna. Che sarebbe più sul turpiloquio, ma insomma...

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  11. Pisellino e passerina. Che fino ai 7/8 anni ok, ci stava. Ma a 10 sentirmi dire che i bambini nascevano perché si infilava il pisellino nella passerina mi ha provocato un trauma. Penso che in virtù di ciò andrò sul purista!

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    1. Si, per spiegare la nascita direi che è opportuno

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  12. Pistacchio ha il pisellino e al momento ne è parecchio affascinato (17 mesi), mamma la patata
    Però mi sento molto poco originale, si fa in tempo a cambiare!
    Oh ma noto che si segue un certo filone da un po' :D

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    1. Nel senso? Un filone che attira i pervertiti?

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  13. I miei appartenevano alla categoria edulcoranti, per cui pisellino e farfallina. Poi, quando mia mamma ha iniziato a spiegarmi come funziona il tutto, corredata di manuale scientifico, è diventata purista.
    Non avendo bambini, ma avendo a che fare con bambini, mi colloco tra i puristi, mentre col kamikaze siamo neologisti per quanto riguarda lui (Jack, nome proprio del "suo" pene, entità autonoma e dotata di cervello pensante a cui ci si può rivolgere indipendentemente dall'aver attaccato la spina al cervello pensante del proprietario), mentre per quanto riguarda me, che non ho nessun interesse a chiamare per nome la mia vagina né a parlarle come se fosse un essere dotato di vita propria, direi che un banalissimo patata è più che sufficiente. ^_^

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    1. Propongo farfalla. Mi sa di qualcosa di più alto... ;)

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  14. Il dedde ha il titello. E un appuntamento con la logopedista, a settembre. :-)

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    1. Però anche titello non è male come neologismo... faglielo mantenere anche dopo il logopedista.

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  15. Un nipotino lo chiamava piso. Quindi ora quando facciamo il bagnetto alla bimba... noi laviamo la pisa... una quasi nipotina mi ha detto "zio non si dice culo ma sederino" ma è lungo quindi vada per cubo. Dopo fará un po di confusione ma ci penseremo quando parlerà

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    1. Okkio, però. Sno le prime che imparano ;)

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  16. Mio figlio per anni lo ha chiamato spontaneamente "lulu", dove l'avesse preso non lo so.
    Ora siamo tornati al classico pisello ... ma qualche scivolata verso lo schietto arriva, così come l'uso dei termini scientifici che tanto ama Alex ;)

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