giovedì 21 febbraio 2013

I gemelli Trota

I gemelli Trota erano rispettati da tutti. Del rispetto che nasce dal terrore.
I Gemelli Trota facevano paura. 
Si narra che avessero anche un nome proprio ma non lo conosceva nessuno. "Li conosceva", sarebbe stato più corretto dire: era due gemelli ed avevano, in teoria, un nome per ciascuno.
Ma nessuno parlava mai di loro al singolare.
Come tutti i fratelli che hanno condiviso un utero simultaneamente, loro erano semplicemente "i gemelli".
I Gemelli Trota, appunto.
Non centra nulla il figlio di Bossi, sia chiaro, facevano Trotarelli di cognome e Trota era il più facile dei diminutivi.
Non erano nemmeno identici, anzi, erano decisamente distinguibili.
C'erano dei tratti che li accomunava, cosa non scontata nei gemelli eterozigoti: i capelli castani portati un po' lunghi, il fisico atletico, più o meno la stessa statura.
Per il resto potevano non essere neppure fratelli: uno era bello, aveva gli occhi chiari ed un profilo da rockstar anni ottanta. L'altro era bruttino, con i denti sporgenti, i brufoli e la faccia tipica del cattivo in una qualsiasi delle puntati de "L'ispettore Derrick".
E così, le rare volte che si finiva per distinguerli venivano chiamati così: "Trota Beo" e "Trota Bruto"
Trota Beo giocava a calcio, portiere. Assomigliava incredibilmete ad Ed Warner.
Trota Bruto faceva arti marziali e, si dice, avesse vinto tutto a tutti i livelli anche se, onestamente, non è mai stato chiaro fino a dove arrivassero i livelli di Trota Bruto.

In comune avevano anche un'altra cosa: una certa predisposizione a menar le mani.
In ogni occasione buona.
Non ho mai capito quale possa essere una buona occasione per scatenare una rissa, a dire il vero. Ma leggenda vuole che loro lo facessero per puro divertimento o, in mancanza d'altro, addirittura su commissione.
Se alla sagra del paese ti scappava lo sfottò verso il bulletto ignorante della compagnia potevi sentirti rispondere: "Varda che ciamo i Trota".
Per noi bambini non c'era minaccia peggiore. E non era come dire che sarebbe arrivato l'orco. I Trota erano reali, vaccamiseria.
E non si risparmiavano i particolari più truci: "Ad uno i ghe ga cavà quasi on ocio", "Te vedessi quanto sangue par tera", "Usava el pugno de fero", "Non i ga paura de gnente, menano anche i Caramba".
Poi non si sono più visti.
Dentro per droga, diceva qualcuno, ma non saprei confermarlo. O forse per aggressione. Forse, alla fine, era vero che menavano anche i Carabinieri... ma non ne ho la certezza.
Qualcuno dice di averli visti a qualche corteo neofascista... ma non si sa quale dei due o entrambi... o nessuno. 

Mi sono chiesto spesso, dopo, cosa li avesse fatti diventare così.
Eppure, ogni volta che i miei figli si menano tra di loro non riesco a fare a meno di pensare ai Gemelli Trota.
Mi sforzo di pensare di poter essere un genitore migliore dei loro e di allontanare l'idea che possano diventare così.
Per ora, almeno, sono entrambi belli, lo considero un buon inizio.

23 commenti:

  1. un gemello Trota ha giocato come portiere della Longobarda una amichevole una decina di anni fa... (non scherzo) :)
    e dopo dicono che il calcio non aiuti l'integrazione ed il recupero sociale...

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    1. Ma dai? Quindi per poco non l'ho incrociato anch'io. Sono contento, davvero che si sia reintegrato ;)

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    2. 2003 o 2004, però aveva un ginocchio distrutto e quindi ha preferito lasciare perdere. però era fantastico, incuteva terrore al pallone stesso...

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  2. in fondo alla via dove abitano i miei abitavano anche due gemelli (non mi ricordo mai il nome) violenti. Anche loro eterozigoti, uno alto e magro l'altro basso e stragrasso. Violenti non per volontà ma per conclamati problemi mentali. Una volta ero a casa del vicino e abbiamo dovuto chiuderci dentro perchè uno dei gemelli ci aveva seguiti con un coltello e si è appostato fuori dalla porta per tre ore. Poi uno di loro è morto e l'altro non so che fine abbia fatto.
    Penso che con dei genitori come te e SIlver non credo che i tuoi gemelli diventino come i Trota... :)

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    1. Beh, ci contiamo. E teniamo le dita incrociate

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  3. Tutti i fratelli maschi si menano, soprattutto i gemelli.
    E' la lotta per il maschio Alfa.
    Noi genitori diamo il buon esempio, è già un ottimo punto di partenza.

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    1. I miei non si menano tanto. Però quando si menano ci danno giù con stile ;)

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  4. Ma dai, figurati se i gemelli diventano come i Trota! Direi che anche solo il fatto che tu ti ponga il problema scongiuri ogni rischio, soprattutto di trovarteli un giorno ad un corteo neofascista.

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    1. Si, però, sai, la ribellione verso i genitori...

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  5. Bel bozzetto di provincia, nel quale mi ritrovo perfettamente ... c'erano pure da me dei fratelli così, mi ricordo delle risse memorabili: qualcuno finiva a piangere, occhi pesti, braccia slogate ... poi la droga per uno, l'entrata nel cosidetto tunnel, e l'uscita trionfale, diventando un uomo di successo insieme agli altri. Un lieto fine il mio.

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    1. anche per uno dei Trota, a sentire il primo commento di Davide.

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  6. Io ho trovato il post delizioso.

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  7. Ci credo che li chiamavate Trota: i gemelli trotarelli sarebbe stato impronunciabile...

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    1. In realtà è un nome di fantasia. O meglio, il diminutivo era sempre un pesce ma ho preferito non usare il loro vero cognome... Quelli menano, oh?

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    2. Tonnolini? Luccioperca? Sardanelli?
      :-)

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    3. Sardanelli l'avrei usato al posto di Trotarelli, se mi fosse venuto in mente, bellissimo. Però mi chiedo come tu possa aver pensato a Luccioperca? Non esisterà mica, vero? ;)

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    4. Scusa, non resisto: http://it.wikipedia.org/wiki/Sander_lucioperca

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  8. Delle volte con certi colleghi anche a me vien voglia di menar le mani: sarò gemella separata alla nascita?

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    1. Forse si! Sai che botta, rivedertela davanti un giorno?

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  9. Mi è sembrato di guardare un film! Ma nn pensarci nemmeno, i tuoi gemelli mai! Scherziamo? Pure io e mio fratello ci picchiavamo, pur nn essendo gemelli, erano zuffe innocue e ora c è grande affetto e rispetto. I Trota picchiavano gli altri invece e nn è proprio uguale!

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    1. Speriamo bene ;) (ma in fondo lo credo anch'io)

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  10. Belli come il sole e c'hanno il papà fiquissimo. In più, come dice Nina si massacrano fra di loro, da bravi fratelli, mica vanno in giro a pestare gli altri. Dormi sereno Gaetà ;-)

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