giovedì 14 giugno 2012

I Porco_io che aiutano a crescere


Ciao, sono Gaetano e sono un papà che sculaccia i figli.
È un periodo che come papà mi sento frustrato e inadeguato. Ieri sera stavo proprio di merda. Perfino il rituale del gelato sul divano una volta finiti i “mestieri”* non è riuscito a lenire del tutto l'amarezza.
Perchè lo sculaccione, che personalmente non demonizzo, non si dovrebbe usare. Oppure, se proprio proprio, dovrebbe essere l'extrema ratio.
Invece ultimamente sta diventando l'unica soluzione.
No, fermi, mettete giù il telefono, non è il caso di chiamare il telefono azzurro.
Non sto parlando di violenza. E praticamente un buffetto. La cosa che mi spaventa di più è la mia rabbia repressa, la frustrazione per il non essere ascoltato, le bestemmie soffocate la sensazione di impotenza.
Non sono a mio agio con i sentimenti negativi. Una volta tendevo addirittura a rimuoverli.
Capita così: i piccoli, tutti e tre, hanno capito che se si coalizzano ci mettono in minoranza. Non ce n'è. Avere i nonni al fianco non serve. I nonni maschi sono loro alleati, sempre, per debolezza. Le nonne sono più solide. Ma di solito non sono molto attente a dare messaggi coerenti con i nostri e finiscono per squalificarci. In questa voragine le tre pesti ci sguazzano che manco in una piscina termale.
In pedagogia, ricordo di averlo studiato, si dice che “fanno il cazzo che vogliono”.
Per cui, se tu dici, adesso bimbi è ora di dormire, non lo fanno. Se uno quasi quasi si convince, l'altro lo dissuade. Lo stesso per il mangiare. Se uno inizia a portarsi il cucchiaio alla bocca e soffia forte per vaporizzare la minestra sulla tovaglia, gli altri due, per imitazione, lo seguono a ruota. 
E tu sei lì che cerchi di fargli capire che bisogna mangiare/dormire, che è importante, che poi si gioca tutti assieme, che è tardi, che siamo stanchi anche noi, che... ti puoi arrabbiare, anche tanto. 
Ma loro si fanno coraggio. E continuano a ridere e a spingersi e a rubarsi il ciuccio e a menarsi e a spruzzare minestra ovunque. 
Pee ha addirittura un urlo che usa per gasarsi quando sa di fare cose non consentite. Avete presente “Vento tra i capelli”, l'amico di “Balla con i lupi”, quando strappa il cuore al Tatanka? Ecco, quell'urlo lì. 
E se ad un certo punto ti scappa lo scapaccione (notare la musicalità dell'allitterazione assonante), ti senti subito talemente in colpa che non riesci a darlo anche agli altri due. Loro questa cosa sembrano averla capita. E giocano alla roulette russa con la tua mano. Toccherà comunque solo ad uno.
Non so come uscirne. Sembra l'unica strada. Ma non può esserlo, non deve.
I miei lo scapaccione lo usavano spesso. Quando siamo diventati più grandi mia madre ci minacciava con il palo della scopa (che essendo, poi, io più alto di mio fratello ero sempre il primo ad essere raggiunto dal movimento dall'alto verso il basso).
Io non voglio usare le mani, mai. Non voglio e non devo. Anche se non fa male (mia mamma e mio papà, nonostante i modi bruschi non mi hanno mai fatto male).
Non voglio perchè deve esserci un altro modo. Ma io non lo conosco...
se qualcuno lo conosce lo dica.
Vi prego. 

*mestieri: così si deviniscono i lavori di casa 

65 commenti:

  1. A me ancora non è capitato.
    Anzi no, mi è successo una volta, il mese scorso: una volta tanto avevo un appuntamento e dovevo uscire di casa a una certa ora, lei non voleva saperne, si contorceva sul seggiolino per non farsi allacciare le cinture di sicurezza.
    Le ho dato un colpetto sul sedere, impercettibile, ma si è fermata all'istante.
    Ho fatto finta di niente, ma mi sono sentita in colpa, perché mia mamma quando ero piccola a volte si sfogava su di me, e io non voglio ripetere certi comportamenti.
    Di solito, quando è scatenata (e riesce a essere in maggioranza anche da sola) la ignoriamo.
    Funziona.
    Forza e coraggio :)

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    1. Ci proviamo e talvolta, in effetti, funziona. Dipende dal tempo che hai a disposizione. O da cosa stanno facendo (se si menano, ignorarli è difficile)

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    2. Io la ignoro anche quando si mena col cuginetto, a meno che lui non cerchi di spingerla giù per le scale è difficile che si facciano del male :)

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    3. Nemmeno Maria era particolarmente pericolosa. I gemelli invece si ammazzano: saltano sul divano e si spingono giù, si placcano come dei rugbysti e si mordono a sangue sulle braccia e sul corpo... non so se dipenda dal fatto di essere maschi o cosa. In compenso poi sono capaci di slanci affettivi tra loro che fanno commuovere. Non si può avere tutto.

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  2. Quando lo scopri, ti prego, dillo anche a me.
    Perché i miei tre fanno la stessa identica cosa, e lo scapaccione scappa :) anche a me. A tutti però, per democrazia.
    Sono capricci e dispetti; ci si prova a farli ragionare, ma quando si coalizzano non ti ascoltano. Le pareti di casa sembrano più interessate.

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  3. Gran bel post, Gae.
    La vita e le relazioni sono una lotta, a volte.
    Non avendo esperienza diretta non voglio fare commenti a caso, quindi sappi solo che hai il mio sostegno, in ogni caso.
    Mi sembri, per quello che vedo da qui, un ottimo genitore.
    E questo basta.

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    1. Ci proviamo Jimmy, ci proviamo. Grazie

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    2. Cerco di spiegarle cosa andrebbe fatto (gli psicologi raccomandano di evitare le frasi col NON) poi se non funziona passo al castigo (5minuti seduta) e per ultimo, lo sculaccione.
      Concordo che dipende pero' dal tempo a disposizione e dall'entita della marachella (se scappa scatta lo sculaccione immediato!) se pasticcia a tavola le spiego e la esorto, quando manca di rispetto ai nonni parte l urlaccio abbinato al castigo.
      Difficilissimo lavoro di genitore...

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  4. Mi sa che ho studiato sul tuo libro di pedagogia e questo capitolo non c'era. I miei vanno a periodi, ma quando mi fanno incavolare (più o meno nei modi dei tuoi) alzo la voce in modo brusco. Non sono abituati, visto che capita poco, e funziona abbastanza. Ma leggo nei loro occhi in quei momenti un disagio che fa venire un groppo che ci metto un sacco a placare. Pippo (quasi 3 anni) quando frigna o fa casino a tavola lo porto gentilmente in cameretta e gli dico: quando hai deciso di mangiare torna in cucina, altrimenti arrangiati e stai qui... torna e mangia....
    Tattica 2 sul sonno: li stremo per una sera, poi vivo di rendita....

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    1. Si, stremarli alle volte funziona. Alle volte invece li carica come una molla

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  5. lo so che è un momento difficile, ma l'urlo di vento tra i capelli mi ha fatto troppo ridere.
    per il resto, sto sulla stessa barca tua. solidarietà, è l'unica cosa che posso offrirti.

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    1. Finchè si riesce a riderne vuol dire che ce la possiamo fare ;)

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  6. oddio a leggere delle coalizione mi si è accapponata la pelle perchè ora che il nano puzz. sta crescendo ha iniziato a imitare la sorella o viceversa, ovviamente in cose assolutamente stupide e/o pericolose. Non so cosa dire... solo che è dura, che è snervante punirli e sentirli lamentarsi o piangere, che lo scappellotto serve a poco ma ci sta... e boh... prima o poi andranno all'università ..........
    ps. ho riso molto alla roulette russa. :)

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    1. Come detto sopra... se riusciamo ancora a riderne vuol dire che non ci hanno ancora.

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  7. Accidenti come ti capisco, e mio marito avrebbe potuto scrivere le tue stesse frasi. Perchè non è tanto il darle le botte (ormai abbiamo rinunciato da anni, tanto non serviva a nulla) ma è quello che ti nasce dentro, quella rabbia impotente che esce con un "perchè" disperato davanti a dei comportamenti davvero assurdi e inspiegabili. Nostro figlio noi lo chiamiamo l'alieno, una ragione ci sarà, ed è in grado di colpirti proprio sui tuoi nervi scoperti, riesce a scoprire il punto debole di chiunque e a quel punto innescare la scintilla è un attimo. E resta la domanda: perchè ne sente la necessità? Non sarebbe meglio una bella relazione serena? Noi per ora siamo diventati bravi a gestire la rabbia, più la nostra che la sua, però mi chiedo come te se non esista una magica soluzione che trasformi l'alieno in un simpatico E.T. :)

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    1. Non vorrei scoraggiarti ma mi pare che l'alieno simpatico ultimamente non vada molto di moda... :(

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  8. Io non ho figli ma sono stata figlia...io ne ho prese tante (tra cui mestoli e ciabatte)...però la volta che più ci rimasi male fu una volta che diedi dello stupido a mio nonno e lui fece solo il gesto di darmi un calcio. non me lo diede davvero. io piansi tutto il giorno e passai la settimana successiva a chiedergli scusa.
    nemmeno io sono per l'uso delle mani viste quante ne ho prese io!! e facevano male! l'unica è non far capire ai figli quanto tu e Silver ci restate male. dovete farvi vedere fermi.
    mio nonno ad esempio non ha mai nemmeno alzato il tono della voce ma nessuno gli ha mai disobbedito.
    e poi la loro età è quella che è....gestirne 3 non è facile..

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    1. Alle volte ho anche io la sensazione che ci restino più male per l'arrabbiatura che per lo scapellotto. Mi spiace che tu ne abbia prese tante... :(

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  9. Oddio, El_Gae, e che accidenti potrei consigliarti, io, proprio io, quella che non aveva un figlio disubbidiente e puzzone, ma Il Figlio Disubbidiente e Puzzone.
    Figuriamoci io, che non riuscivo a farmi ubbidire da un unico esemplare, cosa potrei consigliare a un uomo che di puzzoni che si coalizzano pure ne ha addirittura tre.
    Ora mio figlio ubbidisce diciamo così al 60%, per il restante 40% ti piante su scene snervanti ma alla fine "vinco" io. E' sensibilmente migliorato, lo riconosco, ma non credere che sia merito mio o di scappellotti dati o non dati.
    Sai come ho risolto la questione? Facendo esattamente ciò che stai facendo tu, e aspettando con santa e infinita pazienza che mio figlio diventasse ubbidiente. Polso fermo, sempre. Ore, ore e ore di spiegazioni sul perchè e il percome certe cose non si debbano fare. Nulla, quando era piccolissimo come i tuoi tutto ciò non serviva a un piffero. Poi è diventato DA SOLO, lo sottolineo, un bimbo decisamente più gestibile. Non sono cambiata io, è cambiato lui. Alla facciaccia di Tata Lucia e delle sue régole.
    Un abbraccio solidale a Silver, a tutti i tuoi 94 kg trattabili e ovviamente pure ai tre puzzoni. Li possino benedì!
    PS: giuro che quando ho letto dell'urlo stile Balla coi lupi mi sono ribaltata dalle risate. E io non sono una che ride tanto facilmente.

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    1. Riuscire a far ridere è l'antidoto migliore :)

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    2. E certo che sì! Se no, credimi, a quest'ora non potrei fisicamente essere qui per rispondere al tuo commento.
      Pat pat pat (suono onomatopeico di pacca sulla spalla. M'è venuto male, ma meglio non so fare).

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  10. Purtroppo Gae l'unione fa la forza e noi siamo in minoranza. Anche io con tre non ho spiegato loro la matematica (il più grande andrà alle elementari l'anno prossimo!), ma loro l'hanno intuita perfettamente. Ci accerchiano, le strategie di separazione non funzionano. Un giorno li ho chiusi ciascuno in una stanza diversa (e io, seduta in corridoio, sembravo quella in punizione!), si sono divertiti come i pazzi!
    Come da Slela lo sculaccione è democratico a Pallandia, equamente distribuito.
    E la cosa peggiore è che ti fanno davvero sentire una merdaccia ;D! Non solo per lo sculaccione, ma anche perché ti senti una guastafeste (perché loro si divertono eh!).

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    1. Verissimo, sottoscrivo in pieno ;)

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  11. "In pedagogia, ricordo di averlo studiato, si dice che “fanno il cazzo che vogliono”."

    Scusa se la riporto, ma questa frase mi ha strappato una bella risata :)

    Non ho esperienze di questo tipo, quindi non so che consiglio darti e non voglio parlare senza cognizione di causa, ma ti garantisco che hai fatto ben capire la sensazione che provi ed è brutta. Se può essere d'aiuto, da quel che leggo sembri un bravissimo babbo, anzi, stratobabbo ^_^ Abbraccione!

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    1. Mi dà moltissima soddisfazione aver fatto ridere così tanta gente con un post che doveva essere triste :)

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  12. Come ti capisco Gae...anche a me parte lo scapaccione e poi mi pento e mi sento una merda. E' tutto il sistema che non funziona, troppo lavoro, troppa stanchezza, troppo nervoso, troppa vita complicata passata a correre di qui e di lì invece che badare alle cose importanti. Gli psicologi la chiamerebbero "vita del cazzo". Si tira sera solo per metterli a letto e tirare il fiato. Poi se non ci sono mancano come un amore appena scoppiato. Non se ne esce. Forse se smettessi di fare l'anestesista e facessi la mamma non mi partirebbero gli scapaccioni. Ma non credo riuscirei.

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    1. È un dilemma che ci poniamo spesso quello della dicotomia lavor-famiglia. Credo che un genitore sano di mente e felice della sua vita sia importante. Non lavorare/lavorare per scelta è una cosa, non lavorare/lavorare per necessità credo sia davvero un carico aggiunto

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  13. Non sai quanto questo post capiti a fagiuolo anche per me in questo periodo! sculaccioni no,perchè ha solo un anno e ho paura di non dosare la forza,ma grandi sgridate,quelle si,sempre più spesso. e poi mi sento una merda,lei si innervosisce e non abbiamo risolto nulla. aiuto. la stanchezza è proprio una gran brutta bestia,come la frustrazione e l'insoddisfazione. e no,non ci si dovrebbe sfogare su di loro,ma succede dalla notte dei tempi,e succederà sempre,ahimè.
    (ah,piacere,comunque! :) )

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    1. Piacere mio e passa quando vuoi... questa casa è sempre aperta

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  14. Ah de d*o. E' il mio terrore per il prossimo futuro. Quindi sono utile come una cacca sotto la scarpa in questo frangente, al momento. =(

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    1. Io sapevo simpatico come la cacca sotto le scarpe... anche utile rende, in ogni caso :D

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  15. Io ogni tanto da bambina le ho prese. Alcune me le ricordo ancora. Eppure, non mi sembra di essere venuta su, nè violenta, nè intollerante, nè tantomeno timida o sfiduciata.Alle volte capita, ma sarà davvero diseducativo mostrare ai propri figli che si è umani e alle volte si è stanchi e si perde la pazienza?
    (e comunque piacere anche da me)

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    1. a me la mano scappa quando mi spavento a morte. Solitamente, cioe' sempre, mi limito a urlare come una pazza invasata. E purtroppo funziona, cioe' obbediscono solo cosi'; finche' usi un tono pacato me fermo, nisba....insomma io non sono un mostro urlante, sono loro che mi disegnano cosi'

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    2. ops, ti pareva, a parlar di me pazza mi sono cotanto agitata che ho iserito il commento a casaccio ;-p

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    3. @ spettacolare: benvenuta, piacere e torna... mi pare che ci si trovi come idee

      @ patamà: no, perchè, va benissimo. E poi i pazzi qui sono sempre i benvenuti :P

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  16. Ti capisco, ne ho parlato. Onestamente i manuali e la psicologia han scassto la minkia (era una citazione a memoria di Sir Ken Robinson). La sculacciata serve ma solo se è una sorpresa. Come girarsi dall'altra parte, o lasciare il tavolo a cena, o togliergli qualcosa che gli piace: sono dell'idea di spiazzarli, anche ridendo. Di sicuro rimane più impresso di un genitore sempre stressato o che grida sempre.
    Sono brava nella teoria? Ok, hai vinto un soggiorno in mezzo al mar per un corso aggiornato di pratica :-) Tieni botta: a questo punto dell'anno abbiamo tutti bisogno di ferie!

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    1. Si, io parto il 23, con tutti. Non so se saranno riposanti. Diverse, ecco.

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  17. Uh Gae, proprio non so cosa dire... con mio figlio quand'era piccolo credo di aver esagerato. Quando c'era il box, se non metteva a posto i giochi ce lo mettevo dentro e me ne andavo lasciandolo lì a urlare (aveva uno o due anni!). Pure con gli sculaccioni sono stata generosa e mi chiamavano "la tedesca".
    Però cazzo, come mai su di lui ricevo solo complimenti su quant'è bravo e buono (oddio, ora me la tiro)?
    Sul come gestirne tre rimango utile come una cacca sotto la scarpa (buona questa), ma spero di alleviarti il senso di colpa: nonostante gli sganassoni passati, mi vuole bene più che mai :)

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    1. Anche i miei sono sempre venerati come bimbi buonissimi, che te devo dì?!!

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    2. a casa hanno bisogno anche di fare i monelli, di sfogare la loro bravura... peccato che voi ne facciate le spese, ma ringraziate che queste cose capitano solo tra le mura domestiche. Vuol dire che siete bravi.
      Chiara (zia di tre nipotastri)

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  18. Credo potesse scriverlo mio marito, questo post:)
    oggi ho voglia di rendermi impopolare (ma spero che ualcuno lo abbia già fatto nei commenti che non ho il tempo ora di leggere). I bimbi, a questa età ma anche dopo, possono essere estenuanti e insopportabili. Non sempre ho questa lucidità, ma a volte riesco a rallegrarmi di questo loro opporsi e imporsi.
    E' un momento importante, di affermazione di sè e una bella occasione di sperimentare il conflitto e i limiti che si possono superare o no.
    E' un discorso che riesco a fare solo ora, da mamma speciale :).
    E grido e sgrido e metto in castigo, ma speso mi scappa una risata. Non deve essere un conflitto, si deve cercare di stemperare i toni, di non cogliere le provocazioni.... tutto questo in teoria ;)
    Anche perchè, tutto il giorno a fare il generale, io mi annoio :)

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    1. Hai ragione. E non sai quanto stia cercando di fare così, proprio così :)

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    2. bene :) pensavo mi mandassi a ....
      E ti dirò che mi piace anche questo sentimento di inefficacia che a volte si prova (e il manifestarlo). Alla fine è una spinta a rimettersi in discussione, a crescere come genitori, ad adattarsi ai veri bisogni dei propri figli.
      Un lavoro immane :)

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    3. diobon! Fosse un lavoro pagato ad ore sarissimo siori! ;)
      Non mi permetterei mai di "mandare a" una signora :P

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    4. Lo dici perchè non mi conosci dal vivo. Io imparo dai miei figli e so essere estenuante e potrei ripetere per ore: "EL-Gaeeeeeeeeeeeeeeeeee, El_Gaeeeeeeeeeeeee", tirandoti la maglietta e sputacchiando minestra in giro

      AHahahaha :)
      te voi ben

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    5. e l'urlata mi scappa sempre, che quando sei stanco è più facile, e con tre sei sempre stanco.
      poi si imitano, è vero, e si incitano a vicenda.
      l'unico sistema che ho trovato per non menarle di brutto quando non mi ascoltano è *distrarle*, con un pupazzetto, un discorso strano, una storia, una fantasia.
      promesse no, che poi se le ricordano... ma qualche volta il *premio* invece del castigo funziona meglio

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  19. Mia mamma era come te. Eravamo in quattro -femmine-, e quando le facevamo perdere la pazienza brancava la prima che le capitava a tiro e le rifilava lo scappellotto. Quando sentivamo: "E UNA!" - e poi uno SLAP!, correvamo a nasconderci, e se era particolarmente stanca non era scontato che l'elenco numerato non finisse lì.

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  20. Caro El Gae, sono un lettore occasionale del tuo blog marito di una lettrice accanita. Il tuo di blog è un po' uno specchio, noi abbiamo una bambina di 4 anni e due gemelli di 2 anni e mezzo. Forse ti potrà consolare se ti dico che qui è esattamente la stessa cosa. Con la prima avevamo il televisore su un mobile basso, la mia chitarra è sempre stata lì accanto al divano ecc.. con i due barbari abbiamo praticamente svuotato gli strati bassi della casa. Ora sono cresciuti e le cose vanno un po' migliorando da quel punto di vista, ma quando in 3 decidono che non vogliono mangiare/dormire/lavarsi/vestirsi ecc sono cazzi. Io sono della scuola sculaccioni solo fino a che son piccoli, non deve restare in memoria lo sculaccione ma solo il fatto ceh bisogna ascoltare il papi. Poi tanto alla fine anche mia moglie, che invece voleva fare la dura e pura del "non sculaccione", sbrocca e ne rifila pure lei quindi...

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    1. Beh, ripassa, allora, non delegare sempre la moglie ;)

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  21. io ne ho due che si coalizzano, capisco perfettamente. Sono pro-sculaccione, ma uno solo, con la minaccia di darne uno bello sonoro se non la piantano, e devo dire funziona :D ho scoperto anche che fa più effetto il tono grave della voce alla darth vader, li spaventa molto di più dei toni alti. Quando mi sentono in modalità sei ottave sotto, si fermano :D

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  22. Bel post su un bel dilemma.Ti prego, se trovi il metodo fammelo sapere. Io ultimamente sono più da urla isteriche, ma ogni tanto qualche scopaccione sul sedere è scappato. Personalmente ritengo non ci sia nulla di male, ovviamente rimane la soluzione estrema.
    Sai che le vacanze per noi son sempre state un toccasana??Dopo un anno pazzesco, partire anche solo una settimana senza orari spartani, mollando un pochino gli ormeggi, tutti e quattro più liberi ci è sempre servito parecchio, anche alle due belve.

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    1. Ok! Investo tutte le mie aspettative sulla settimana prossima, allora. ;)

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  23. con grandissimo affetto (direi quasi gratitudine, per questo bel post) ti suggerisco di leggere Alice Miller. E' una grande risorsa. Un abbraccio dalla retedelledonne :)

    http://www.lovingarmy.org/main/pages/kids

    http://valterbinaghi.wordpress.com/2008/08/31/le-ferite-dellinfanzia-di-alice-miller/

    http://www.alice-miller.com/index_en.php

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    1. Wow, un'intera rete di donne che mi abbraccia... ricambio di gusto ;)

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  24. Arrivo a casa stressata la sera... e l'ho visto praticamente solo per pranzo, poi ninna insieme un oretta, poi di nuovo lo rivedo per cena... orari da negozio insomma...lui fa i capricci perchè all improvviso questa mamma quà si è permessa di sparire per tutto il giorno...io dovrei capirlo e invece me la prendo... e poi, mi pento. dovrebbero dare uno stipendio alle casalinghe, così sarei rimasta con lui...e forse, dico forse, a breve arriverà un altro pargolo.A I U T O

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    1. Auguriiiiiii!!! Dai dai che il secondo non aumenta i problemi, risolve i primi. Fidati! Sono con te! ;)

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  25. Non sono ancora arrivato all'età degli scapaccioni, ma credo che, quando necessario, siano da somministrare senza sensi di colpa. Certo, tra il dire e il fare...

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  26. Il primo blog di un papà (finalmente!) in cui metto il naso è anche di un mio concittadino... posso proprio dire che tutto il web è paese. D'ora in poi starò attenta e se incontrerò in piazza dei Signori un trisbabbo con una bimba e due gemelli, lo fermerò, gli canterò il caffè della peppina e se tirerà fuori la chitarra per accompagnarmi saprò se sei tu. Buone vacanze! Anna

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  27. Io ne ho prese tante, facevano male e ti assicuro che non sono servite. Chiudili in tre stanze separate, facendo capire che usciranno solo se non ricominceranno. Separali, visto che l'unione fa la forza. Non chiusi al buio (se sì, attento a cosa lasci nella stanza, io staccavo il congelatore per dispetto, perché la stanza senza interruttore all'interno era la dispensa) e lasciali piangere: lo scopo non è farti impietosire per liberarli e sentirti il loro eroe (durerebbe un attimo), ma fargli capire che c'è la punizione se, ma solo se, non si comportano bene.
    Ok, è crudelissima, lascia stare, non so cosa dirti..

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  28. Ciao Gae, leggo oggi per caso.
    Ne ho prese tante anch'io e sono servite solo a farmi perdere il rispetto per chi me le dava.
    A volte le ho date, rarissimamente mi parte una sberla a caso a una delle tre, per esasperazione, per esempio quando una mena un'altra e io sento l'istinto di difenderla. Se tu meni tua sorella e io ti rispondo con una sberla non serve a nulla. Non è l'extrema ratio. E' un problema mio.
    Quando non sono esasperata (per fortuna la maggior parte delle volte), spiego le cose a parole (ma i tuoi sono piccoli, è diverso); oppure le prendo in giro e ci mettiamo tutte a ridere; oppure (e questa è l'estrema ratio), le mando da sole a pensare nella stanza da letto: una nella loro, una nella mia, una in salotto. Delle volte non c'è alcun metodo, le sopporto, urlo, e termino la giornata subito dopo cena. :(

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    1. Finalmente abbiamo stanze a sufficienza per dividerli. :D
      Scherzi a parte grazie del consiglio, e del commento. Sentirsi sulla stessa barca, un minimo, aiuta sempre.

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  29. Leggo ora.. come ti capisco!
    Non sono madre, ma sono zia in una famiglia con un po' di problematiche.
    Io allo scappaccione non posso proprio ricorrere perchè i miei suoceri demonizzano, per principio, chi osa scontentare mio nipote. L'unica arma a mia disposizione? La coerenza (con tutti i "bioparco" che essa comporta).
    Mio nipote fa ciadello (casino, in piemontese) solo quando vede che i genitori dicono bianco e i nonni sostengono grigio per poi concludere con rosso. Su certi argomenti, tipo il cibo, lui sa che trova sempre la scappatoia e quando, per il suo bene, si giunge al NO secco da parte di tutti ormai è tardi: pianti, urla e grida che trapanano i timpani. Io, essendo molto meno paziente e anche più giovane di tutti, non do' molte opportunità: se mi chiami e ti dico che non posso venire a vedere che giochi al computer, non mi alzo.. non gliela do' vinta per principio e se prima passava un quarto d'ora a frignare dicendo che la zia era cattiva (seguito a ruota dai suoceri che biasimavano la mia poca sensibilità), dopo sono stati dieci, poi cinque minuti. Ed ora, se vuole che vada a vederlo giocare, sa che prima io devo finire di mangiare; così me lo annuncia al secondo e sa che, preso il caffè, avrà tutta la mia disponibilità.

    Sei ti vuoi consolare leggi qui:
    http://my-little-cinderella.blogspot.it/2012/07/paola-vs-il-nano.html

    Un bacio e.. porta pazienza!

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