venerdì 6 maggio 2011

... lo daremo a Marinella, che lo porti su una stella (le ninne nanne dei padri)

Quando è l'ora di fare la nanna, sai che fanno i bravi bambini?
No che non lo so, porca di quella porca.
Perchè i miei tre sorcetti sono buonissimi (quasi sempre) ma, talvolta, necessitano di un aiuto (un aiutino direbbero quelli che chiamano ai quiz in tv).
Ieri sera ad esempio mi sono fatto quasi mezz'ora di live a cappella per addormentare i gemelli per scoprire poi che Moe stava avendo rapporti sconvenienti con la lucina-fantasmino dell'Ikea e Pee era nel mezzo di un safari tra oleandro e baobab o, più semplicemente, stava esplorando la parte di culla di competenza del fratello (la logistica di casa mia è complessa), spostando i leoni e gli elefanti di peluches che seprano le due zone.



Ma torniamo al dunque: quale ninna nanna è più efficace?
È soggettivo. Dipende da chi la canta, naturalmente. Io non riesco a cantare le ninne classiche. Che poi sono tutte al femminile, poi mi crescono confusi.
allora ho stilato la lista (stirato la lista diceva un prof all'università) che uso io.
Vado per macrocategorie:

Canzoni popolari:
La mula de Parenso: canzonaccia in dialetto di uno che prima tiene la ex come riserva, poi la manda a pascolare le caprette, poi sogna di asciugare il mare (se fosse di sugo) con le montagne (se fossero di polenta)
Monteseo xè beo: è l'inno del mio paese natio. È un po' corto, serve come colpo di grazia

Guccini:
Autogrill: rispetto al resto della produzione gucciniana è abbastanza facile da memorizzare. Evitate di simulare gli assoli di sax: i bimbi hanno bisogno di monotonia per dormire
Incontro: almeno finchè non capiscono il testo; alla fine parla di un suicidio, pare brutto.
Farewell: bella e bella. C'ha i cambi di tono che se vi fate prendere dall'entusiasmo svegliano tutta la palazzina. È lunghetta da ricordare

De Andrè:
Via del campo: per evitare sub-limen la terza strofa la cambio in "via del campo c'è una sottana"
Geordie: ideale per le doppie voci con mia moglie
La Buona Novella: mentre eravamo incinti di Maria eravamo in turnè con la "Buona". Anche se non dormono è sempre un piacere cantargliela.
Un Blasfemo ed il suonatore Jones: ah! Che belle
La Canzone di Marinella: Non c'è bimbo al mondo che rimanga sveglio su Marinella. Codesta è l'arma sua segreta da babbo spesso usata in gran difficoltà. Se non c'è effetto, ripetere l'applicazione. se i sintomi persistono consultate un medico.

Sono tutte italiche. Quelle inglesi non funzionano, ho provato. Secondo me per due motivi. Primo: Non mi ricordo mai il testo (e se non ricordo canto male e se canto male non si addormentano). Secondo: io in inglese credo di trasmettere la dolcezza di Sigfrido che combatte contro Fàfnir brandendo la spada forgiata da Gramr

6 commenti:

  1. Gae, bella l'idea del campionario di ninne nanne.
    Mi ricordo che, con mio padre, avevo due must assoluti: il racconto - abbreviato, ovviamente - dell'Odissea a partire dal cavallo di Troia o Bella ciao.

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  2. JF, Bella Ciao è un'ottima idea, chissà perchè non c'ho mai pensato. Il racconto dell'Odissea ho ancora qualche hanno per ripassarlo, ma lo terrò presente

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  3. Ciao,
    che bello un papà blogger!
    E sei anche veneto (come me).
    La prima ninna nanna delle mie nane è stata Blowing in the wind... quando il primario è entrato nella stanza ha strabuzzato gli occhi e ha detto "questa poi…” che avrà voluto dire?
    Mi son letta i tuoi post e mi piace il tuo stile, da oggi ti seguirò!

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  4. Beh! Grazie mille della fiducia. E "blowing in the wind" è un'ottimo suggerimento.
    A presto, allora

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  5. Anche Geordie però è un po' inquietante...
    Ti consiglio molto Hush little baby, che è davvero una ninna nanna e se la fai un po' Joan Baez dà grosse soddisfazioni.

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  6. Grazie thepellons, procedo alla ricerca su youtube

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