giovedì 11 dicembre 2014

5 motivi per non dimagrire


Nella vita è soprattutto questione di fortuna.
Si, immediatamente mi torna alla memoria una bella lezione il primo anno di università dove mi spiegarono il locus of control, cioè la tendenza dell'essere umano ad attribuire agli eventi che lo riguardano una causa interna o esterna a sé.
In pratica dire che nella vita è questione di fortuna è spostare il locus of control all'esterno. Ci si fa lo sconto, in sostanza, e tutto quello che potremmo fare per autodeterminarci non lo facciamo che tanto è lo stesso o comunque non dipende da noi.
Senonché l'altro giorno sono andato a fare gli esami del sangue e per la prima volta nella mia vita, giuro la prima, erano tutti a posto.
Mi sentivo proprio come all'università dopo un esame andato bene.
E mi dicevo: bene, e ora? Mio nonno è morto ad 86 anni ed ha sempre bevuto e fumato. Invece ogni giorno amici, parenti e conoscenti si ammalano pur conducendo una vita sanitariamente irreprensibile.
Vabbè, mi sono detto, almeno riesco a stare sotto ai 5 minuti al chilometro. Frega un cazzo a nessuno, ma almeno una motivazione per la dieta e per correre così tanto la devo pur trovare.
Perché fino ad ora mi vengono molti più motivi per non perdere peso (sempre partendo dal presupposto che poi dipende dalla fortuna), in 5 effetti colleaterali.

1. Effetto Titanic (detto anche “Icebeeerrgg!”). Potreste obiettare che basta perdere peso d'estate, ma se tieni duro il freddo ti sorprende d'inverno. Io ora ho sempre freddo. Prima avevo le mani da pranoterapeuta, ora sembo Schwartzeneger in Batman e Robin. L'ha ben capito Silver che prima si infilava sotto le coperte fendendo la gelida lama dei suoi piedi in mezzo ai miei per scaldarsi ed ora mi guarda come se fossi la cella del freezer.
2. Effetto vela. Diciamo che molte persone non avranno difficoltà a pensare ad un regalo di Natale (ipotizzando per assurdo che molte persone vogliano farmi un regalo di Natale). Il problema sono in particolare gli acquisti on-line che fatico a regolarmi ancora. Mi hanno fatto riflettere la prima volta su questo aspetto le ragazze che distribuivano le magliette alla maratona di Padova (“Non abbiamo le XXL”, senza che io avessi chiesto nulla) e poi a Venezia (“Ma sei pazzo L? Tieni una M”).
3. Effetto cuscino vecchio o piscina vuota. I miei figli adoravano il mio pancione. Ci si buttavano sopra con una certa lena perché gli piaceva atterrare sul morbido. Ora basta, cercano l'angolo giusto come con i vecchi cuscini tutti rattrapiti. Che poi prima la pancia evitava anche che il colpo cadesse più in basso. E non parlo di condotta morale.
4. Effetto Renato Zero, detto anche: “Cercami dove quando e come vuoi, cercami”. Quando ero più grasso i pantaloni tiravano dappertutto ed era impossibile tenere qualcosa in tasca senza saperlo. Ora mi va tutto largo e ho la sensazione di avere le tasche vuote. Prima bastava irrigidire il polpaccio e capivo se avevo le chiavi in tasca anche con le mani occupate. Con un rapido movimento ed un equilibrismo le recuperavo ed aprivo la porta. Ora devo frugare a destra e a sinistra e mi tocca sempre appoggiare tutto per terra. Non sento la vibrazione del cellulare manco se lo metto in modalità martello pneumatico.
5. Effetto “Indovina chi”. C'è più di qualcuno che vedo che mi saluta come se non si ricordasse chi sono. Pare l'indovina chi: ha la barba? Gli occhiali grossi? I capelli scuri? Solo che ho cambiato anche gli occhiali. E qualcuno è arrivato a chiedermi se mi sono tinto i capelli che paiono più neri. C'è una correlazione con i reni, dice. Ma forse è solo l'angolatura diversa della mascella che fa sembrare tutto più scuro. Mah! Comunque anche mia moglie in intimità mi dice: senti che magro. Voglia il cielo che parli sempre dell'avambraccio.

Si dice così, per esorcizzare, chiaramente. Perché io non ho intenzione di riprendermi le mie analisi malandate. Mi auguro invece di perdere ancora peso, quello si. Dovesse girare la sorte almeno potrei dire di aver fatto quello che potevo. 

9 commenti:

  1. io non ce la posso fare... mi piace mangiare e possibilmente bere del vino buono, senza esagerare, ho la fortuna di non assimilare... per ora :-)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Se non ingrassi ed hai le analisi a posto, non hai nessun motivo di metterti a dieta. ;)

      Elimina
  2. Chissà come sei soddisfatto! io l'unico periodo della mia vita in cui ho perso peso è stato perché mia figlia non dormiva la notte. -10 kg in un anno.
    adesso che si sono stabilizzate entrambe ho ripreso a correre. è bellissimo. spero di avere la costanza di continuare sempre. nel giro di un mese ho smesso di prendere caffè: non ho più la stanchezza assassina di prima :)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Quando i miei figli non dormivano la notte io sono ingrassato. Se riesco ad alzarmi alle 5 per correre un po' è merito anche dei loro progressi.

      Elimina
  3. Mi hai fatto troppo divertire :)
    Se elencassi i 5 motivi femminili per non dimagrire, daresti un senso alla mia vita!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Elencali tu. Dai che è catartico ;)

      Elimina
  4. Sei un grande motivatore, io devo proprio riuscirci a far ripartire il mio metabolismo moribondo ... e tornare a vivere di nuovo nel corpo che ho avuto fino a non troppi anni fa ... impegno di fine anno :)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Si dai, coraggio. Io nel corpo di ora non c'ero mai stato. Una bella scoperta, a 40 anni. ;)

      Elimina

Scrivi quello che vuoi, in questo blog non si censura un ca##@