martedì 14 maggio 2013

Sono rimasto a piedi


Ma sei matto?”
Ma per terra c'è di tutto, siringhe, pisciate di cane, preservativi usati...”
Ma non ti fa male?”
Ma non ti vergogni? E se trovi qualcuno che conosci?”
Ma scusa: ma almeno con i calzini?”

Eh, si! Un po' credo di essere pazzo sul serio.
Da bravo psicologo ho sempre pensato che siamo tutti più o meno predisposti a qualche forma di malattia mentale, esattamente come lo siamo per quelle fisiche. Poi se la vita ci dice bene potremmo anche non ammalarci mai e lasciare questo “gene maledetto” in uno scrigno, dentro al nostro DNA.
Ma questo non centra nulla con la mia nuova passione: Il Barefoot Running.
Il Barefoot Running è la corsa a piedi nudi! 
 
Tutto è iniziato con questo post, di un vecchio amico e collega di università.
Come potrete notare dalle foto non è mai stato uno che si fa problemi di look e preferisce di gran lunga la praticità e la funzionalità alla mise all'ultimo grido.
Mi hanno subito incuriosito le scarpe, così gli ho scritto per chiedergli informazioni. Le mie quasi nuove scarpe comprate in saldo a gennaio, infatti, si sono già un bel po' consumate (d'altro canto hanno percorso più di duecento chilometri e per quello che le ho pagate direi che non potevo aspettarmi molto di più) e stavo iniziando a guardarmi attorno.
In questi casi si rischia di diventare monomaniaci e passare ogni singolo momento libero a leggersi forum dedicati. Ed è quello che ho fatto.
E così conosco le scarpe minimaliste: sono sostanzialmente dei calzini con la suola leggermente rinforzata e derivano direttamente dalla cultura barefoot.
Il principio di fondo è che bisogna cambiare completamente impostazione della corsa per trovare il tuo stile naturale. Una volta trovato riuscirai a correre con minore sforzo e, soprattutto, senza sovraccaricare muscoli, legamenti e schiena perchè il gesto è molto più “leggero” che con le scarpe ammortizzate.
La cosa che più mi ha colpito, leggendo in giro, è come, nei forum per corridori, partendo dal 2009 ad oggi, ci siano state un sacco di “conversioni” alla corsa minimalista, anche tra chi all'inizio la considerava una semplice moda passeggera.
Proprio questi due aspetti mi hanno convinto a provare: i benefici fisici e il fatto che in molti “talebani” della scarpa ammortizzata abbiano cambiato idea.
Il bello, o il brutto, è che non si può passare semplicemente da una tecnica all'altra.
Intanto bisogna iniziare scalzi e non con le minimaliste, per allenare la propria propriocettività.
Poi bisogna fare all'inizio solo qualche centinaio di metri, aumentando progressivamente, per verificare che il piede si rinforzi, il polpaccio si alleni (si usano muscoli finora sconosciuti) e anche per fare un po' di fiato: la corsa è effettivamene leggera ma devo tenere una frequenza di passo doppia rispetto a prima.
Però le prime sensazioni sono ottime e devo impormi di fermarmi per non esagerare.
Per cui magari sono pazzo davvero, ma lo scambio per amore e sono felice.

25 commenti:

  1. Sai che mio cugino in California è un maniaco di tutto cio'?

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    1. tuo cuggino tuo cuggino?

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    2. Ma come si fa a correre scalzi? cioe' dove????? Io scalza non vorrei scendere nemmeno le scale per andare al portone. Li mortacci agli inglesi e alla coro carpet OVUNQUE, anche sulle pareti degli ascensori (lo giuro)

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    3. Si, passi l'asfalto ma sulla moquette proprio no. :)

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  2. Interessante, anche se non so se mi fiderei a farlo in qualsiasi città. Magari su una qualche bella spiaggia tropicale! ;)

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    1. Sul bagnasciuga, però... e comunque nemmeno io lo farei in città. ;)

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  3. Se corressi i miei 80 km alla settimana scalzo smetterei di correre dopo 2 settimane. :)
    Io ascolto il vecchiaccio qui.
    Fai un fischio quando arrivi a 3000 km di corsa scalzo senza infortuni. :)

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    1. A 3000 chilometri credo che non ci arriverò neppure in macchina e, in ogni caso, ho avuto un sacco di infortuni anche con le scarpe. Come vedi è tutto relativo.
      Ma io non miro a correre scalzo. Voglio trovare il mio modo di correre e poi passare alle minimaliste. Sono però, per essere chiari, in fase di studio: la filosofia e l'approccio mi affascinano, ma se tra due mesi mi rendo conto che è una cazzata mi fermo... ;)
      Comunque io a te ti vedrei a correre scalzo ;)

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    2. All'inizio correvo con le scarpe da tennis vecchie. Ogni mese male al ginocchio, caviglia ecc. Poi ho comprato le scarpe da corsa economiche. Infortuni ogni 2-3 mesi. Poi ho preso quelle "serie" che cambio regolarmente ogni 800 km. Nessuno infortunio. Riassunto di 10 anni di corsa. Se vuoi provare fai pure, ma spesso i bambini toccano il fuoco lo stesso anche se si dice loro che brucia. :D

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    3. Si, probabilmente hai ragione e ad un certo punto dovrò mollare tutto e scriverti che mi sono sbagliato. Ma leggiucchiando qua e là ho trovato un sacco di runners seri che, con i dovuti accorgimenti, sono migrati al minimalismo. Per ora mi piace la fase "di ricerca"... ripeto, secondo me piacerebbe anche a te... se vuoi ti giro un po' di bibliografia ;)

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  4. Ma come cacchio fai?!
    io mi spacco i tendini o cosa sono loro...
    gia' camminare veloce con scarpe basse mi ammazza...e se dovessi rinunciare alle mie scarpe da corsa anche io 100metri e chiamatemi la barella...
    comunque rispetto per chi ce la fa..
    darling

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    1. È importante non forzare... e ricercare la giusta postura e andatura.

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  5. Ahahah bel finale!
    Io comunque avrei paura davvero di farmi male. Nel senso, correre sulla spiaggia è un conto (anche se con tutte quelle buche è pericoloso per le storte), ma la strada è piena di oggetti diabolici! Sono esagerato? :P

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    1. Bisogna partire piano. E le strade dove corro io non sono così sporche. e soprattutto sono scalzo, non senza occhiali ;)

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  6. Io non corro e credo mai lo farò ma a piedi nudi in città mai, impossibile anche nei parchi pubblici.
    Certamente è una bella filosofia, se trovi i luoghi giusti credo sia un'esperienza piacevole (mio padre me lo racconta sempre con nostalgia che da bambino correvano tutti per i campi scalzi senza farsi male ...).

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    1. Non sono una persona naturista. Mi piace l'idea di trovare il mio modo di correre. Poi tornerò alle scarpe. E comunque in città proprio no. Credo che non riuscirei a correre nemmeno calzato, in città.

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  7. Al solo pensiero di correre ho già sudato!
    ...ed io odio sudare!

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    1. A me piace. Soprattutto se la corsa si ferma dentro al box doccia.

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  8. sono di vicenza come te e certamente conoscerai le "gesta" di tom perry vero? beh io lo conosco bene e ha una pianta dei piedi che assomiglia d un copertone secco. e poi voglio dire noi donnine spendiamo 30/40 euro al mese per avere i piedini lisci lisci e voi cosa fate? venite a letto con noi e ci scartavetrate tutte? roberta

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    1. Si ma Tom Perry si getta giù per i ghiaioni... io corricchio sulla ciclabile fuori casa (e poi ci dò di crema) ;)

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  9. Uno dei più bei ricordi della mia vita (anche perché legato ai primi tempi col MioAmore) è una passeggiata di quindici chilometri da Torre dell'Orso a Otranto. Gli ultimi cinque li percorsi a piedi nudi, perché mi si erano bagnate le scarpe in mare :)
    Ne porto ancora una cicatrice, con molto onore!

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    1. Ma davvero l'Hai fatta a piedi?
      Non ne ho mai avuto il coraggio!
      Al limite in moto...ma non credo sia lo stesso...

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    2. Beh, una bella scarpinata, non c'è che dire...
      ed bello che sia anche legato a ricordi positivi. Mia moglie invece mi vuole internare :D

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  10. Oddio i ciclisti del tuo amico sono una cosa mai vista, tutta una nuova categoria horror per la Pellona ;-)

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    1. Si,e pensa che ci ha tenuto a precisare che non è un abbinamento ad catzum ma scientificamente preparato :D

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