martedì 11 dicembre 2012

Che tormento!

Nei periodi meno ispirati do il meglio di me.
Perchè sono un pigro fondamentalmente e, se non ho nulla da fare, tutto quello che faccio, è in più rispetto ai programmi.
Diciamo che non siamo in una situazione molto semplice: Silver gira in stampelle e fa quel che può. Beh, è più di quanto mi aspettassi, per cui va benissimo.
I bimbi all'inizio si erano un po' preoccupati ma adesso non se la vivono male. Bisogna stare attenti che non saltino sopra al piede malandato della mamma, ma per il resto va bene.
Scrivo pochetto, è passata quasi una settimana dall'ultimo post. In pausa pranzo vado a casa, in volata, per fare un po' di compagnia all'inferma e così non ho la possibilità di scrivere.
Ieri sera, complice un lavoro che dovevo finire ho acceso il computer è c'ho infilato questo post...

La settimana scorsa riflettevo sui tormentoni.
Che bei pensieri, direte voi!
Mi ci ha fatto pensare il Pee che ogni mattina, puntualissimo, quando porto tutta la progenie al nido mette in scena la seguente piece: “Il mio primo tormentone” atto unico. 
 
El Gae scende dall'auto, apre la portiera posteriore lato guida facendo scendere Marichan, ormai abbastanza autonoma.
El Gae si infila dentro all'auto per sganciare Jack, soffoca due madonne indirizzate alla sua mole che non ne vuol sapere di calare, sfila il panzerotto dal seggiolino e lo ripone sul selciato (in realtà è asfalto, ma quanto più poetico è il selciato?).
El Gae fa il giro della vettura, apre la portiera posteriore destra (quello dietro al “posto dea suocera”) e...
Pee, che non ha mai perso di vista il padre, sbirciandolo di sottecchi, reclina velocemente la testa e finge di dormire.
El Gae: “dormi, cucciolo?”
Apre gli occhi blu e giù risate.
Capite? È il suo primo tormentone. A poco più di due anni è già al livello di Colorado, Striscia la Notizia, gran parte di Zelig.
O forse sono Colorado, Striscia e Zelig che sono al livello di Pee?
E mi chiedo, ogni volta che cerco di guardarli, che mi illudo di poter liberare il magone con una risata, perchè? Perchè? Perchè?
E niente, mi viene il nervoso e cambio canale.

Forse dipenderà dalla mia storia personale con i tormentoni.
I primi che io ricordi erano quelli del Drive In. A casa non si guardava il Drive In: “Non se varda serte putanade!”, “Quante cassade”, “Mi digo che i dovarìa vergognarse”
Questo per riprendere le migliori rime di mia madre all'epoca.
Il problema era che a scuola tutti continuavano: “Pippopippopippopippopippo”, “Sa che lei è proprio un bel...volpino!” “Ehi, sono io sono il paninaro”. Ogni piè sospinto, in continuazione.
La storia si è ripetuta più o meno uguale anche dopo, con la Gialappa's Band, con i primi Zelig: non erano più i genitori a proibire ma la vita incasinata del ragazzo impegnato. Non li guardavo e non li conoscevo. Eppure i vari “E aluuura?”, “Bastardiiii!!!”, “Potevo rimanere offefo” mi risultavano familiari, si sentivano ovunque: in treno, in aula, al bar, in piscina, nello spogliatoio del calcio...
Così, la mia psiche, verosimilmente già labile, invece di sviluppare un astio nei confronti dei genitori che probivano, ha maturato un pesante senso di repulsione per i tormentoni.
Mi fanno incazzare.
Ma incazzare proprio. (a proposito: vi ricordate “Non esiste proprio”?)
E niente, poi ti scappa di usarli anche tu, perchè se vivi in Inghilterra ti vien da imparar l'inglese e non vi dico quante frasi stereotipate che usano i ragazzi dove lavoro non siano diventate di uso comune quando ci parliamo tra colleghi. Ma quello è un codice, un linguaggio complice.
Il tormentone è il minimo sforzo con il massimo risultato. Lo sforzo ce lo mette chi lo crea. Il risultato le pecorelle che si fanno addomesticare.
E non sono l'unico a pensarla così. Ne parlavo anche ieri con Tatiana...
Chi è TATIANAAA???”

18 commenti:

  1. quanto più successo hanno i tormentoni tanto più sprofondiamo in un paese senza idee, capacità di espressione, vocabolario. Non c'è nulla di più comodo che intercalare con un tormentone. Sai in anticipo che il tuo amico riderà... perché non prendersi il rischio di dire una bella cazzata ma almeno... originale! Ciao Stratos, mi mancavi :)

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    1. Ma che si possa, saltuariamente, usare come battuta ci sta anche. A me ammoscia che lo si usi in tv come strumento sistematico. Che poi, se ci pensi, è sufficiente ripetere spesso una frase, non è mica necessario che faccia proprio ridere.

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  2. Devo dire che le tue cronache del quotidiano mi sento sempre un pò a casa.
    Tormentoni a parte. ;)

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    1. Neanche a te lasciavano guardare il drive in?

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  3. Sui tormentoni mi sono persa, ma gli occhi di tuo figlio sono una favola!

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  4. Io guardavo il Drive In (ero una bimbetta, non apprezzavo le puppone ma adoravo Asfidanken), ho seguito buona parte dei Mai dire... ma sono tuttora insensibile ai tormentoni. Preferisco coniarne di miei.
    Ma parliamo degli occhi di P? :)

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    1. Sì Gae, parliamo degli occhi di P, uguali uguali a quelli del fornaio. :-D

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    2. Vedi, Mafalda, come sottolinea zambo, qui sopra, nel nostro paese ci sono dei tratti particolarmente ricorrenti. ;)

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  5. ... ma quest'estate sei scampato al Pulcino Pio?

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    1. Solo parzialmente. Uno zio, ad agosto, ha iniziato a insegnarla ai bimbi. Volevo raccogliere le firme per un disegno di legge che permettesse di diseredare chi insegna il pulcino pio ai nipoti ;)

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  6. Mai amati i tormentoni anche se poi i programmi li guardavo lo stesso. Ho una collega con figlia tredicenne e pare che nella sua classe si parli solo più attraverso tormentoni ... ecco forse spero che mio figlio continui a rifiutarsi di guardare la tv ...

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    1. Apprezzo molto la tua autoironia. E ti confermo che può essere un vantaggio: anche i miei non la guardano (al limite dvd) per cui sono immuni a tormentoni e pubblicità... finchè dura. ;)

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  7. vedo che hai tolto *il peso del Gae*.
    è per via dei panettoni natalizi?

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    1. No cara, l'ho tolto tempo fa in un impeto di frustrazione... ma spiegherò tutto domani. Se mi ricordo ;)

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  8. 'C'ha due roberte!' Il drive in, che mi hai ricordato! Io però distinguerei, perché alcuni sono davvero insopportabili e demenziali, altri avevano un loro perché. Per esempio l'ultimo trend nel mio giro di amicizie erano le battute di Boris, una serie tv romana che io amo, mi diverte troppo. Perciò quel ripetersi le battute, in modo commemorativo, è un po' un ricreare quelle atmosfere di spasso e di risate.
    Però in senso assoluto sono d'accordo con te, quando diventa un modo di parlare, un'ossessione, non lo sopporto neanche io! Mi spiace per Silver, devo aggiornarmi perché non so cosa le è capitato al piede, vado a leggere indietro.

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    1. Si ma se son tormentoni che fan ridere va anche bene (per quanto dopo un po'...). Ma molti sono veramente insopportabili...

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  9. Oddio. "Chi è Tatiana" è il Tormentone dei tormentoni. Bisognerebbe sopprimere chi scrive i testi a Cirilli. E pensare che io uno che scrive i testi per Cirilli l'ho pure conosciuto quando avevo 17 anni e seguivo un laboratorio teatrale a scuola. A pensarci bene, quell'uomo era davvero geniale e simpatico, di strada ne ha fatta tanta, è anche autore RAI. Allora sarà che a me Cirilli sta sulle scatole di default, che ne so... oppure l'uomo simpatico e geniale che ho conosciuto io secoli fa è rincoglionito nel tempo. Chi può dirlo?

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