venerdì 5 giugno 2015

Lasciare

Nella mia sensazione di essere un padre in perenne difetto verso i figli, soprattutto rispetto al tempo che passo con loro, realizzo solo ora che non ho mai passato una notte fuori casa in cui non fosse presente almeno un altro membro della famiglia.
Del tipo: notti a casa senza figli? Svariate, grazie ai nonni che se li portano al mare ogni anno.
Notti passate fuori casa con i figli: un po' meno, ma comunque un numero importante.
Notti passate fuori casa senza figli: 1. Con la moglie, tre anni fa.

Per farla breve domani vado via per lavoro per quattro giorni e per la prima volta sono io ad uscire di casa, da solo.
Una sorta di adolescenza da genitore.
Non sto qui a raccontarvi di ansie e patimenti, che sarebbero falsi come i soldi del Monopoli. Non ho nessuna ansia legata al fatto che la famiglia è senza di me. Silver se la caverà benissimo e sono anche un po' contento che provi lei la bella sensazione di farcela. Perché si vedono inevitabilmente i bimbi con occhio diverso, in queste occasioni qui. Faranno anche incazzare, qualche volta, ma è evidente che il rapporto ne guadagna, e molto.
Però mi fa un certo effetto, dico la verità.
Quindi pausa: pausa dal lavoro ordinario, pausa dalla routine classica del week end (per quanto possa essere routinaria la mia famiglia), pausa da Harry Potter, pausa dalla corsa (non è detto, le scarpe me le porto, che non si sa mai).

Ma no investiamo troppo, in fondo sono solo 4 giorni.

1 commento:

  1. Concordo.
    Sono sensazioni davvero strane.
    Buona pausa, comunque.

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