venerdì 23 gennaio 2015

Il Monco

Scusami Stratobabbo, che ti trascuro un po'.
Mi auguro tu non me ne voglia, nemmeno per i pensieri più cattivi, che ad un certo punto ho pensato perfino di chiuderti.
No, non di sostituirti, come qualche web-amica ha fatto, proprio chiudere baracca e burattini.
Poi ho pensato che ci conosciamo da quasi quattro anni e qualche settimana di silenzio non poteva essere tutto questo dramma.
Il punto è che scrivo solo se ne ho voglia e, nel caso, se capita di avere tempo. Due condizioni che non sempre capitano in contemporanea.

In più non sto tanto bene, sai?
Ho una spalla che fa malissimo, e da un po' sto facendo delle terapie che portano via un po' di tempo e, per il momento, fanno ancora più male.
Ho un braccio quasi immobilizzato. Mi sembra di essere "Il monco", il personaggio di Sergio Leone interpretato da Clint Eastwood in "Per qualche dollaro in più". La barba c'è, l'iride chiara pure, le rughette attorno agli occhi anche. Come magrezza ci stiamo lavorando.
Manca la pistola da estrarre, unico movimento che il solitario cowboy riusciva a fare con il braccio destro.
Caspita, nemmeno quella soddisfazione.
Meglio: di notte dormo pochissimo per il male, così al mattino non mi alzo per correre e tutto l'insieme mi fa girare i coglioni a pala eolica; meglio non avere una pistola a portata di mano quando lo statod'animo è così.

La cosa peggiore è che è un male da vecchio. Periartrite, pare. E Maria l'abbiamo iscritta alla prima elementare, il tempo passa. Non mi manca quand'era piccola e cicciottella ma mi fa effetto pensare che quei momenti sono passati. Semplicemente passati. Mi consola pensarli vissuti.
L'altra sera ha voluto sapere la storia delle Torri Gemelle e dell'11 settembre.
Tra qualche giorno è il Giorno della Memoria; ho pensato che qualcosa, in qualche modo, mi piacerebbe riuscire a raccontarle.
Ti lascio, Stratobabbo, vado a pensare a come fare. Se funziona, torno a raccontartelo.

13 commenti:

  1. Take care, Strato. Mi e' piaciuto il tuo concentrarti sul bello di aver vissuto gli anni dei piccoli, piuttosto che sulla malinconia (Picca ha appena compiuto tre anni ed e' stato un colpo basso ;-))
    Ad maiora!

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  2. Sono nella tua stessa situazione, ma non chiudo un bel nulla. Mai! Buone terapie e buone riflessioni :)

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  3. Caro Gae, non dovresti smettere di scrivere, fosse anche solo per il piacere che è leggerti.

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    1. Eh! vabbè! Se me lo dici così... ;-)

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  4. Scrivi quando puoi e prenditi cura di te. Un abbraccio

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  5. Aspettiamo quel racconto per Maria.

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    1. Ok, se mi viene in mente non mancherò

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  6. Quando puoi, quando ne hai voglia, quando ti senti...basta che scrivi!(anche Maria pronta ad iniziare una nuova avventura eh??Noi abbiamo iniziato quest'anno...)

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    1. Bene, bene....abbiamo trovato per fortuna due maestre bravissime...lei è contenta, le piace.Starei tranquillo anche per Maria che, almeno per quanto vedo dalle foto, pare un tipetto davvero in gamba!

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