mercoledì 26 febbraio 2014

Just another soldier on the road to nowhere


Ci sono canzoni e cantanti che non andrebbero ascoltati in certe giornate, già tristi e pesanti di loro.
Invece ti scappa di infilare il cd in auto, o di caricarti i pezzi e metterti le cuffie...
Non riusciresti ad ascoltare altro, l'unica alternativa valida è il silenzio.
Che non è facile neppure il silenzio, a dire il vero, ma è interessante provare a svuotare alcuni momenti della giornata. Io ad esempio non corro più con le cuffie. Mi tengo quell'ora per sentirmi il rumore del bosco, del mio respiro e del mio pensiero.
Però, in questi giorni malinconici, è come se ci fosse bisogno di un piccolo bonus di tristezza e allora ben venga la musica.
Oggi un vecchio psicologo mi raccontava di una mamma che ha reso alla figlia una vita d'inferno. Di quelle storie, diceva, che ti ricordi per sempre, anche se ormai ne hai sentite e viste tante, ed anche se ti sforzi di dimenticare.
Guardo fuori e si vedono le montagne che mancavano da qualche tempo, la neve che non c'era mai stata in pieno inverno.
Storie brutte, anche oggi, di pena di genitori folli e figli disgraziati. Ogni tanto mi chiedo quanto ancora potrò resistere ad ascoltarle, restando ancora io, senza cinismo, senza impermeabile.
La testa che duole, la palpebra che cala. Mangio solo, tardi, c'è quasi troppa luce che fa male agli occhi. La pasta è ormai fredda.
Il ragazzo algerino che lava i piatti di là ascolta sempre musica italiana, per imparare meglio la lingua. Devo proporgli qualcosa di diverso dai Pooh o non ne usciremo vivi.
Cristo! La testa mi sta scoppiando.
La costola malandata mi fa più male del previsto. Non tanto per il dolore, è come se avesse addormentato la voglia di correre. Se non avessi un obiettivo probabilmente desidererei solo andare a casa a buttarmi sul divano fino al ritorno di Silver e dei bimbi.
Continuo a cantare a mente una canzone di Damien Rice, non so il titolo e neppure il testo ed un po' me lo invento, come fanno i miei figli. “Sci catta lotta lotta” canta sempre Jack. E non c'è verso di capire da dove salti fuori. Ora hanno iniziato anche i fratelli e fanno un coretto che sembrano la Kelly Family. O i Corrs.
Devo prendere un analgesico e tornare a lavorare. 
 

14 commenti:

  1. Cazzo, che post.
    Come una ballad da strappo.

    RispondiElimina
  2. secondo me ci sono canzoni e cantanti che vanno ascoltati solo nelle giornate tristi.
    Io ascolto musica solo in base al mio stato d'animo. Punk se sono energico, metal se sono incazzato, e vecchi blues se sono triste.

    Così l'apprezzi di più.
    E' come leggere i fiori del male. L'ho letto una volta e non m'è piaciuto.
    L'ho riletto quand'ero molro depresso ed ho adorato quelle poesie.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. A me è piaciuto subito. Forse perché ero un po' depresso. Per lo meno esistenziale ;)

      Elimina
  3. .... nella mia "vecchia" vita ne ho avute molte di giornate così... si riparte, lo sai. le risorse dentro ce le hai!

    RispondiElimina
  4. ti capisco.. quando sono triste ascolto, masochisticamente, musica da tagliarsi le vene.... è come se il dolore alleviasse il dolore.. un po' come quando ti fa male una parte del corpo e provi sollievo toccandola... per me la musica triste è catartica.. e proprio damien rice è uno dei miei più validi alleati!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Si, non c'è dubbio. Dà anche un po' di dipendenza

      Elimina
  5. capita anche a me di ascoltare canzoni che ti smuovono l'animo più profondo... è che anche se sai che ti fai male da solo ascoltandole... continui ad ascoltarle... mah.. vai a capirlo. mi spiace che sia stata una giornataccia, e di storie mi sa che ne dovrai sentire ancora molte... purtroppo...auguri per la costola...

    RispondiElimina
  6. Già... Diciamo che il clima quest'inverno non ha aiutato.
    Io pure sono in fissa con una canzone che mi smuove qualcosa in questi giorni... Cose che forse sarebbe meglio lasciare dormienti.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Si, se non si è forti da riuscire a farci fronte direi che sarebbe meglio.

      Elimina
  7. Trovo logico ascoltare musica intonata all'umore. Sarebbe assurdo il contrario.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Mah! Qualcuno che mette su rock per darsi una scossa lo conosco. Però non so se funziona. Con me sicuramente no

      Elimina

Scrivi quello che vuoi, in questo blog non si censura un ca##@