venerdì 4 novembre 2011

Le dodici fatiche di Babbofix (vol. 2)

Ah, oggi siamo in ferie sia io che Silver.
Che bellezza (mi veniva da dire figata, ma non è fine). Abbiamo portato i bimbi al nido tutti e due, sembravamo la famiglia del mulino bianco.
Poi di corsa in banca, per capire se è ancora possibile avere un mutuo...
Sembrerebbe di si; c'è il problema che il terreno c'è stato donato. E con le donazioni le banche tendono a non darti il mutuo. Temono che altri eredi possano risentirsi nei prossimi trent'anni e dire che l'operazione non era equa. "Era meglio se facevate una compravendita fittizia". Cioè, fatemi capire, se io facevo un'atto di compravendita e mi acquistavo un lotto di terreno edificabile a 10 euro la banca aveva maggiori garanzie? Si. L'atto di compravendita non è impugnabile. Ma tu pensa, questo si, che sarebbe stato equo nei confronti dei cognati.
In ogni caso la nostra banca è intelligente e vuole trovare una soluzione. Speriamo, va. Sempre che non finiamo come la Grecia. Nel dubbio ho spolverato il Bouzouki e mi sto ripassando il sirtaky, per non farmi trovare impreparato.
Ma le dodici fatiche non sono finite qui.
Avete mai provato ad attivare un contatore di energia elettrica per un cantiere? Come che cazzo è? Chiamate il numero verde. Poi quell'altro numero che vi danno loro, chiedete. Vi dicono che l'attivazione deve farlo il costruttore, chiamate il costruttore, dice che non è vero, richiamate il numero verde, digitate due (questa operazione finchè non trovate un addetto che la pensa come il vostro impresario di costruzione; a me è andata bene, son bastate tre volte). Pagate 500 euri, spedite tutto via fax, vi chiamano che manca una firma, rispedite tutto, vi chiamano che manca una crocetta, fa niente, vi dico dove metterla, no! Le carte sono a Potenza, noi siamo un call center di Milano (abbene!), Rispedite tutto e aspettate.
Siamo in attesa di luce, in sostanza. Un po' su tutto, mi pare.

13 commenti:

  1. ciao, volevo chiederti l'amicizia su fb, ma non ti trovo.

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  2. Io invece bevo un po' di Ouzo. Anche alla tua salute :)

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  3. Talmente spassoso, specie la parte finale, che quasi mi sentivo in colpa, a ridere così delle peripezie di un amico di blog... :D
    Un abbraccio a tutta la famiglia.

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  4. Eh già mio caro, quando la provenienza è una donazione le banche inorridiscono, paura che esca prima o poi qualche figlio illegittimo dicendo "cucù! E io? Niente??" Parola di Ag immobiliare.

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  5. Insomma la banca farà uno sforzo. Eh povere banche, come si adoperano per il prossimo per dare soldi a strozzo. Eh che benefattrici.

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  6. Ci sono sempre le candele! :-P

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  7. Marò che giornate intense... mai aperto il blog da due giorni a sta parte...

    @ Ale: che romantiche le candele

    @ Pellons: io sono passato a Banca Etica (ed è veramente un po' diversa, lo giuro)

    @ Fab: Me lo vedo mio suocero con figli illegittimi, è proprio il tipo :)

    @ Zio: ma grazie, troppo buono.

    @ mafalda: Eccezionale!

    @ Monica: come no? sgrunt!

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  8. mmm... interessante il punto di vista di un papà... la blogosfera è talmente sovraccarica di blog di mamme che mi hai incuriosita!!!

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  9. @ pellons: voglio la caffettiera con radio incorporata

    @ economista: benvenuta... torna a trovarmi...

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  10. ho fatto di più: mi sono iscritta, così no potrò perdermi le avventure di stratobabbo!!! ;-)

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  11. Un operaio pedala su una dinamo e un altro lavora.
    Un'ora e cambio.
    Un'ora e cambio.
    Un'ora e cambio.
    No eh?

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  12. @ Eleonor: farò così. Secondo me gli operai sono contenti che piova! ;)

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