venerdì 13 febbraio 2015

Mi illuminerei di più


Ogni anno, dove lavoro, ci prendiamo tardi a pensare a M'Illumino di meno.
La conoscete, no? È l'iniziativa nata dal programma di Radio 2 Caterpillar ormai una decina di anni fa, credo, con l'obiettivo di sensibilizzare la cittadinanza sul risparmio energetico.
Io ci sono affezionato perché la seguo e la condivido da sempre, fin dalla prima edizione. Ne ricordo una in particolare quando, aspettando che Silver rientrasse dal lavoro, cucinai la cena (una parmigiana di zucchine, mi pare), tutta al lume di un led che stava sopra la cappa del gas.
Poi cenammo al chiaro, perché Silver non è particolarmente romantica e all'epoca M'illumino di meno era una cosa da radical chic (e lei odia il radical chic, soprattutto se lo propongo io).
A bene pensarci anche i miei genitori ed i miei fratelli hanno sempre bollato come radical chic e schifato le mie proposte. Forse è ora di farmi delle domande su come espongo le questioni.
Certo, continuare a parentetiche non aiuta.
C'è un pourpouri di adesioni, dicevo, a M'illumino di meno: di singoli, di gruppi, di enti e amministrazioni comunali. A qualcune di queste mi verrebbe da chiedere, in modo abbastanza polemico (lo ammetto) e provocatorio (oggi ho voglia di cagare il cazzo) come facciano a far coabitare nella loro testa le luci di Natale accese già a metà novembre con l'idea di risparmio energetico.
Vabbè, tanto non mi rispondono, oppure mi tirano fuori la storia dei lampioni a led. Mica che il led è attaccato “alla coa dei scaravàsi” come direbbe sapientemente mia madre.
Oppure la bellissima iniziativa di spegnere per due giorni le luci delle strade. Così t'illuminano di meno anche il poraccio che per il risparmio energetico va al lavoro in bicicletta o a piedi.
Io a volte proprio non capisco. Ma gli amministratori locali non copiavano a scuola, come facevo io che ero un somaro?
Forse no, gli amministratori, tendenzialmente, sono l'espressione della migliore società, volendo credere a Socrate (o Platone? Scusate, ho premesso che ero un somaro a scuola).
Beh, cari miei: non c'è più nulla da inventare, basterebbe copiare in giro, no?
Ad esempio ci sono comuni che incentivano la costruzione di case ecologiche, che danno degli incentivi (o scontano alcuni oneri) per solare termico o fotovoltaico.
I più radical chic vanno perfino sulle biciclette comunali per i dipendenti (certo, se amministri una comunità montana poi devi assumere Mercx).
Insomma, secondo me, lasciatemelo s-gureggiare un po', risparmio significa anche un minimo di investimento. Sennò diventa taccagneria, pidocchiosità... va a capire come si potrebbe dire.

Ma ero partito parlando del lavoro, che ci prendiamo sempre tardi a pensare a qualche iniziativa. Il primo anno lo proposi al consiglio di amministrazione e non pareva il caso di "spegnere" le macchine e fermare la produzione. Il prossimo anno ci prendiamo per tempo e pensiamo di qualcosa di più significativo. 
Quest'anno le macchine sono ferme perché il lavoro non c'è. Ma mica solo oggi, anche ieri ed il giorno prima. E tutto un mese attorno alle feste.
Non so, ma non mi sembra romantico come una cena al lume di candela. 
Il prossimo anno, giuro, ci organizziamo per tempo e facciamo un'iniziativa bomba. 
 

1 commento:

  1. guarda proprio ieri da noi 2 ore di black out... che meraviglia

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